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crepes di fiori di zucca ripieni di ricotta di bufala

Con gli ultimi fiori di zucca del mio orto di questa stagione ho preparato queste crespelle di fiori di zucca, per la ricetta ho preso ispirazione da qui per ripieno ho utilizzato ricotta di bufala, ormai le piante di fiori di zucca, che sono state da giugno molto produttive, hanno esaurito il loro ciclo vitale e, in vista della mia prossima partenza per un viaggio in Norvegia e fiordi della prossima settimana, le abbiamo tolte dall'orto. Nell'orto sono rimasti i pomodori di 3 qualità: ciliegino, piccadilly e pera d'Abruzzo. E intanto preparo il programma di viaggio e la valigia che dovrà contenere abiti primaverili / autunnali. Buone vacanze!!

lasagna allo scarpariello

La Pasta allo Scarpariello è un primo piatto tradizionale della cucina napoletana, celebre per la sua semplicità e il sapore intenso, nonostante l'utilizzo di pochi e "poveri" ingredienti. Il nome "scarpariello" deriva da "scarparo", ovvero calzolaio in dialetto napoletano. Si narra che questo piatto sia nato nei Quartieri Spagnoli di Napoli, dove le mogli dei calzolai preparavano un pasto veloce e sostanzioso utilizzando ciò che avevano a disposizione. Spesso, i contadini o i clienti che non avevano denaro per pagare le riparazioni delle scarpe, pagavano gli "scarpari" con prodotti della terra, come pomodori e formaggi. Questi ingredienti, uniti a eventuali avanzi di ragù domenicale (in alcune versioni storiche), costituivano la base per un pranzo rapido e gustoso, soprattutto il lunedì. Nella ricetta originale si utilizzano due formaggi: pecorino romano grattugiato (per il suo sapore deciso e salato) e parmigiano reggiano (per una nota più dolce e rotonda), entrambi grattugiati e i pomodori freschi (datterini, ciliegini) o, in alternativa, pelati o passata di pomodoro, ed è proprio qui che entrano in scena i pomodori ciliegino del mio orto!! Questa volta invece di preparare la ricetta con il formato di pasta classico, tradizionalmente si usano formati come spaghetti, paccheri, ziti o mezzani ho utilizzato una sfoglia per lasagna sottilissima non l'ho preparata io, ma l'ho comprata già pronta.  L'idea me l'ha data lo youtuber "cucina con Ruben" che prepara ricette semplici ma sfiziose,  ho riadattato la sua ricetta alle mie esigenze, per esempio ho fatto un sugo "lento" e così in soli 15 minuti la lasagna si è cotta direttamente in forno (come da istruzione della confezione), a differenza sua non ho aggiunto la besciamella, ho voluto alleggerire questo piatto visto che siamo in estate piena, ho aggiunto solo mozzarella fiordilatte a pezzettini. Il lusso della semplicità! Qui sotto le piante dei pomodori del mio orto. Ho altre due qualità di pomodori nell'orto: i Piccadilly e il pera d'Abruzzo.

Orecchiette nelle 'nchiosce: Grottaglie (Taranto) 11 e 12 agosto con undici chef e undici piatti

11 e 12 agosto 2025: il centro storico si trasforma in una festa dei sensi con Orecchiette nelle 'nchiosce

Sapori, storie e tradizione: a Grottaglie (TA) l’11 e 12 agosto l’evento dedicato all’orecchietta pugliese

10 + 1 motivi per esserci: 11ª edizione 11 chef, 11 piatti e 11 agosto per dare il via a due giornate di festa, gusto e cultura.

E poi laboratori, musica e tanto divertimento

semifreddo lamponi, yogurt e meringa

 

Ancora una ricetta che proviene dalla rivista Sale & Pepe che ho semplificata per adattarla alle mie esigenze, per esempio ho utilizzato lo yogurt alla vaniglia, invece che yogurt bianco e vaniglia, le meringhe le ho comprate già pronte per preparare la ricetta in modo veloce, dessert semplice e goloso, in questo periodo ho abbastanza lamponi dalle mie piante, ma ho anche more. Qui sotto foto delle mie piantine di lamponi 

meringata di Rossana

 

Ricetta con i lamponi della mia pianta che in questo periodo ho un buone quantità, credo seguiranno altre ricette con i lamponi. Questa ricetta proviene dalla rivista Sale & Pepe  Le meringhe le ho comperate già pronte, non avevo il tempo di prepararle, un dolce goloso e semplice da preparare, non sono riuscita a trovare la storia di questo dolce ma l'ho voluto preparare proprio perchè contiene i lamponi che ho dalle mie piante, qui sotto metto foto dei miei lamponi, ho semplificato la ricetta per adattarla alle mie esigenze ed ho pastorizzato i tuorli con la pâte à bombe.

panna cotta di zucchine

Oggi una panna cotta ma salata, preparata con le piccole zucchine che mi danno le piante di fiori di zucca del mio orto. La ricetta proviene dalla rivista Sale & Pepe che seguo da tantissimi anni, io l'ho un pò semplificata per adattarla alle mie esigenze. L'ho servita come antipasto, qui sotto la foto delle zucchine del mio orto, sono zucchine piccole in quanto le piante non sono di zucchine ma di fiori di zucca che fanno anche alcune zucchine piccole appunto. Ho omesso il finocchietto selvatico che non sono riuscita a trovarlo e lo zafferano che, secondo me, avrebbe coperto il gusto già delicato delle zucchine. 

pizza di pastella con fiori di zucca

 

Con questo caldo non volevo friggere i fiori di zucca, ho fatto una ricerca in rete e ho trovato questa ricetta che viene chiamata "pizza ai fiori di zucca" anche se non è una pizza ma bensì una pastella dove vengono immersi i fiori di zucca, poi farciti con mozzarella e alici, cotti in padella oppure in forno. Gabry dice anche che è una ricetta laziale ma io non la conoscevo, comunque ha fatto un ottima riuscita, ricetta semplice e gustosa che ho preparato con i fiori di zucca del mio orto, questa volta non ho farcito i fiori di zucca e l'ho cotta in forno. Poi ho trovato una ricetta molto simile ma con l'aggiunta di uovo e latte su LAZIO GOURMAND sito di due mie care amiche che seguo sempre da molti anni, io ho preferito la ricetta di Gabry.

tortine allo yogurt con fragoline di bosco



Oggi una ricetta dolce, l'idea mi è venuta guardando la ricetta di Daniela del blog DOLCI DI FROLLA, bravissima food blogger che seguo da anni, lei prepara tanti golosi dolci! Il mio tocco è stato soltanto quello di aggiungere le fragoline di bosco delle mie piantine, tra l'altro adesso con questo grande caldo le piante hanno terminato il loro ciclo, invece ho tanti lamponi con i quali creerò le prossime ricette dolci. Questa ricetta è super facile, come sempre, qui sotto foto delle fragoline di bosco che ho in giardino.

panada con polpo e patate

 

Immagina un tortino salato, un guscio di pasta ripieno di delizie, questo è, in parole povere, la panada. Ma la panada cagliaritana non è una panada qualunque, si distingue per la sua forma rotonda e il suo ripieno generoso, che tradizionalmente vede protagonisti l'agnello (o in alcune varianti il maiale), le patate e i pomodori secchi. Tutto questo è racchiuso in una sfoglia di pasta preparata con semola, strutto, acqua e sale, che le conferisce una consistenza unica e saporita. Oggi pubblico la ricetta della panada con polpo e patate ma qui trovate la ricetta della panada ripiena di carciofi e patate. Un morso di storia: la panada ha radici antiche che affondano nella tradizione contadina sarda. Nata come piatto unico e sostanzioso, era perfetta per chi lavorava nei campi o aveva bisogno di un pasto completo da portare con sé. La sua chiusura ermetica permetteva di conservare il ripieno caldo e protetto, rendendola una sorta di "schiscetta". Con il tempo, la panada è diventata un simbolo della cucina casalinga cagliaritana, tramandata di generazione in generazione. Il segreto di una panada perfetta risiede nella qualità degli ingredienti e nella pazienza della preparazione. La pasta, poi, deve essere lavorata a mano con maestria per ottenere la giusta elasticità e croccantezza una volta cotta. È un vero e proprio rito che esalta i sapori della terra sarda. Se ti trovi a Cagliari, non sarà difficile trovare la panada in forni tradizionali, gastronomie o ristoranti tipici. Ogni famiglia ha la sua ricetta, le sue piccole variazioni, rendendo ogni assaggio un'esperienza leggermente diversa ma sempre deliziosa. La panada cagliaritana è molto più di un semplice piatto; è un viaggio nel cuore della cultura culinaria sarda. È un invito a riscoprire i sapori autentici, la storia e la passione che si celano dietro ogni singola preparazione.

gnocchi di zucchine con fiori di zucca

 

Finalmente l'orto estivo mi da tante buone verdure come le piante di fiori di zucca che fanno anche mini zucchine che oggi ho utilizzato per preparare questa ricette, gli gnocchi di zucchine con fiori di zucca del mio orto, semplici, veloci da preparare e molto gustosi! Voi potete condirli a vostro piacimento io ho preferito utilizzare tutto il fiore di zucca e la zucchina stessa del mio orto. Visto che a casa le zucchine le mangio solo io ho preparato questa ricetta per me, un primo piatto estivo, una vera coccola per il palato!

tiella di Gaeta con polpo

 

Scommetto che, se pensi a Gaeta, la prima cosa che ti viene in mente è il mare cristallino e le sue spiagge incantevoli. Ma c'è un tesoro gastronomico che aspetta solo di essere scoperto (o riscoperto!) e che è parte integrante dell'anima di questa città: la Tiella di Gaeta. L'ho mangiata anni fa durante una gita a Gaeta, era inverno e c'erano le Luminarie di Gaeta ed i relativi festeggiamenti e me ne sono innamorata! La Tiella non è un semplice piatto, è un simbolo della cucina gaetana, un'eredità che si tramanda di generazione in generazione. Nasce come piatto povero, pensato per i pescatori che avevano bisogno di un pasto sostanzioso e facile da trasportare. La sua forma rotonda e chiusa, simile a una torta salata, la rendeva perfetta per essere portata in barca e gustata anche fredda.

carciofi ripieni di baccalà

Adoro i carciofi, mi piace proprio il gusto che hanno e la loro versatilità in cucina, come questa ricetta scopiazzata qui dalla rivista Sale & Pepe che ho riprodotto a casa proprio uguale visto che amo anche molto il pesce e tra questi anche il baccalà, come si può ben notare dalla foto ho abbondato con il ripieno!! che mi ricorda il mio viaggio in Portogallo. Mi è piaciuta tantissimo Porto qui trovate uno dei miei post  e Lisbona post qui dove ho mangiato le famose crocchette di baccalà.  Ma passiamo a questa semplice e stuzzicante ricetta!! Nel frattempo l'orto estivo è stato già tutto piantato e ci sta dando già dei buonissimi fiori di zucca che sono finiti dritti, dritti, nella pasta insieme alle acciughe e alla ricotta, un classico intramontabile delle mie ricette con i prodotti del mio orto.

fragoline di Nemi e crema diplomatica

E' iniziata la stagione dei miei piccoli frutti! Nel mio giardino ho piante di fragole, di more senza spine, di lamponi, e di fragoline di Nemi che mi donò anni fa un mio amico, non sempre da i suoi frutti ma quest'anno ha deciso di regalarmi delle profumatissime fragoline di Nemi con le quali preparo alcuni dolci, quello di oggi è semplicissimo, una crema diplomatica alla quale ho aggiunto appunto le fragoline di Nemi, una vera coccola per il palato! Qui sotto vi metto la foto delle piante di fragoline di Nemi che ho in giardino.

gnocchi 'ncotti con sugo finto al finocchietto


Turismo e Cultura nell'Alto Lazio edizione 2025, tornano gli show cooking con giornalisti e blogger organizzati dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo in collaborazione con la sua Azienda speciale Centro Italia che hanno come obiettivo la promozione delle eccellenze enogastronomiche e turistiche del territorio. Quattro sono appuntamenti in diretta che si terranno in queste date: 1-8-15 aprile e 6 maggio 2025. Ultima di queste ricette abbiamo preparato il 6 maggio gli gnocchi 'ncotti con sugo finto al finocchietto insieme allo chef Marco Ceccobelli del ristorante "Agriristorante Il Casaletto" Str. Grottana n.9 Grotte Santo Stefano (Viterbo). Arrivederci alla prossima stagione!

Gustare la Tuscia: i ceciliani canepinesi

Turismo e Cultura nell'Alto Lazio edizione 2025, tornano gli show cooking con giornalisti e blogger organizzati dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo in collaborazione con la sua Azienda speciale Centro Italia che hanno come obiettivo la promozione delle eccellenze enogastronomiche e turistiche del territorio. Quattro sono appuntamenti in diretta che si terranno in queste date: 1-8-15 aprile e 6 maggio 2025. Questa ricetta è stata preparata il 1° aprile insieme allo chef Felice Arletti del ristorante "Il calice e la stella" Piazza Garibaldi n.9 Canepina (Viterbo).

fettuccine all'acqua di broccolo fiolaro di Creazzo


L'orto invernale mi da sempre tante soddisfazioni, quest'anno ho anche sperimentato l'estrazione a freddo dell'acqua di alcuni vegetali per preparare pasta o pizza. Ho preparato la pizza in teglia con impasto all'acqua di fiolaro di Creazzo e i pici all'acqua di cavolo nero con sugo all'aglione della Valdichiana e la pizza all'acqua di cavolo nero, ed oggi una pasta fresca le fettuccine all'acqua di broccolo fiolaro di Creazzo che quest'inverno ho coltivato nel mio orto. Creazzo, un piccolo comune in provincia di Vicenza, è la culla di questa eccellenza agricola. La sua storia è intrecciata con quella del broccolo fiolaro da secoli. Il terreno argilloso, il clima mite e l'antica sapienza contadina si combinano per dare vita a un prodotto dalle caratteristiche organolettiche eccezionali. La denominazione "fiolaro" deriva dai "fioi", i giovani germogli laterali che si sviluppano lungo il fusto principale, teneri e saporiti, che costituiscono la parte più pregiata di questo ortaggio. 

Distinguere il Broccolo Fiolaro di Creazzo non è difficile. Le sue foglie lunghe e strette, di un verde intenso con sfumature violacee dovute al freddo invernale, racchiudono un cuore tenero e un fusto ricco di questi preziosi "fioi". Al tatto si presenta compatto e croccante, promessa di un sapore intenso e leggermente amarognolo, bilanciato da una dolcezza sottile.

Il Broccolo Fiolaro non è solo buono, ma fa anche bene! Ricco di vitamine (in particolare vitamina C e K), sali minerali (come calcio e potassio) e fibre, è un vero toccasana per la nostra salute. Le sue proprietà antiossidanti lo rendono un alleato prezioso nella prevenzione di diverse patologie.

In cucina, il Broccolo Fiolaro di Creazzo è un ingrediente versatile che sa esaltare ogni piatto. Può essere gustato semplicemente lessato e condito con un filo d'olio extravergine d'oliva, saltato in padella con aglio e peperoncino, gratinato al forno con formaggio, oppure utilizzato come ingrediente per risotti, zuppe e contorni originali e gustosi. La sua consistenza, che rimane piacevolmente "al dente" anche dopo la cottura, lo rende particolarmente apprezzato. 

Gustare la Tuscia: i fagioli in greppa

 

I Fagioli in Greppa: Un Assaggio Autentico della Tradizione Gastronomica Viterbese 

Turismo e Cultura nell'Alto Lazio edizione 2025, tornano gli show cooking con giornalisti e blogger organizzati dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo in collaborazione con la sua Azienda speciale Centro Italia che hanno come obiettivo la promozione delle eccellenze enogastronomiche e turistiche del territorio. Quattro sono appuntamenti in diretta che si terranno in queste date: 1-8-15 aprile e 6 maggio 2025. Questa ricetta è stata preparata martedì 15 aprile 2025 insieme allo chef  Marco Ceccobelli del ristorante "Agriristorante Il Casaletto" Str. Grottana n.9 Grotte Santo Stefano (Viterbo). 

Cari amici appassionati di sapori antichi e di storie culinarie che profumano di terra e di genuinità, oggi ci immergiamo nel cuore della tradizione gastronomica del Viterbese per scoprire un piatto che racchiude in sé l'essenza della cucina popolare: i Fagioli in Greppa.

Questo nome così particolare, "in greppa", ci riporta indietro nel tempo, a una cucina semplice ma ingegnosa, dove l'ingrediente principe, il fagiolo, veniva declinato in mille modi per nutrire le famiglie contadine. Un tempo, infatti, con questa espressione si indicavano tutte quelle preparazioni a base di fagioli, condite con gli ingredienti più disparati che la dispensa offriva, e servite in un modo tanto pratico quanto evocativo.

Gustare la Tuscia: pane fritto o pancristiano


Turismo e Cultura nell'Alto Lazio edizione 2025, tornano gli show cooking con giornalisti e blogger organizzati dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo in collaborazione con la sua Azienda speciale Centro Italia che hanno come obiettivo la promozione delle eccellenze enogastronomiche e turistiche del territorio. Quattro sono appuntamenti in diretta che si terranno in queste date: 1-8-15 aprile e 6 maggio 2025.

L'arte del riciclo goloso che conquista sempre, abbiamo preparato questa ricetta insieme allo chef Felice Arletti del ristorante "Il calice e la stella" Piazza Garibaldi n.9 Canepina (Viterbo).

Amanti del buon cibo e della cucina sostenibile, questo post è per voi! Oggi celebriamo un piatto che incarna perfettamente l'arte del non sprecare e la capacità di trasformare ingredienti semplici in qualcosa di straordinario: il pane fritto, conosciuto anche come pancristiano.

In un'epoca in cui l'attenzione alla riduzione degli sprechi alimentari è sempre più importante, il pane fritto si riscopre come un'idea geniale e incredibilmente gustosa. Chi l'avrebbe mai detto che quel pane un po' "triste" dimenticato nel cestino potesse rinascere a nuova vita in una nuvola croccante e dorata?

Che lo si chiami pane fritto o pancristiano, poco importa. Ciò che conta è la sua anima popolare, la sua capacità di unire le tavole con un sapore semplice ma appagante. È un piatto che sa di casa, di nonne che non buttavano via nulla e che con pochi gesti creavano merende o contorni sfiziosi. Il concetto è lo stesso: recuperare il pane raffermo e trasformarlo in qualcosa di incredibilmente goloso. Un'usanza antica, dettata dalla necessità di non sprecare nulla, ma che si è evoluta in un vero e proprio comfort food.

pizza in teglia all'acqua di fiolaro di Creazzo con polpette al sugo

 

Adoro le verdure del mio orto, in questo periodo, che sono quasi alla fine del loro ciclo, le sto utilizzando anche per "colorare" in maniera del tutto naturale pasta e pizza. Il broccolo fiolaro di Creazzo è un gioiello dell'oltivultura vicentina. La sua storia affonda le radici in tempi antichi, e la sua coltivazione è strettamente legata al territorio di Creazzo, un comune in provincia di Vicenza. Il nome "fiolaro" deriva dal dialetto veneto "fioi", che significa "figli". Questo nome è dovuto alla presenza di germogli laterali, chiamati appunto "fioi", che si sviluppano lungo il fusto della pianta. Questi germogli, insieme alle foglie più giovani, sono la parte più pregiata del broccolo fiolaro. La coltivazione del broccolo fiolaro è un'arte tramandata di generazione in generazione. Richiede cure particolari e un clima favorevole, tipico delle colline di Creazzo. La raccolta avviene nei mesi invernali, da novembre a febbraio, e i broccoli più saporiti sono quelli che maturano dopo le prime gelate. Il broccolo fiolaro non è solo buono, ma anche ricco di proprietà benefiche per la salute. È un'ottima fonte di vitamine, in particolare vitamina C, e di sali minerali come calcio, ferro e potassio. Grazie alle sue proprietà antiossidanti, è considerato un alimento prezioso per la prevenzione di diverse malattie.

polpette di patate e cavolo nero

Fritto è buono tutto! Così si dice ed è proprio vero, qualsiasi cosa si frigge viene buonissima come queste polpette di patate e cavolo nero che io ho nel mio orto, ancora per 1 mese circa, fino a metà aprile più o meno quando l'orto invernale lascerà il posto all'orto estive, tutte le rimanenti verdure invernali, anche il cavolo nero, verranno pulite, lessate e surgelate per essere mangiate a maggio e giugno, ovvero in quei mesi che l'orto estivo non è ancora cresciuto e noi abbiamo bisogno di mangiare le nostre belle verdure bio, sapientemente conservate. Qui sotto trovate la foto delle piante di cavolo nero del mio orto.