spaghetti alla chitarra pesto di pistacchi, speck e stracciatella


Un primo piatto estivo con un pesto di pistacchi che ho preparato io sgusciando i pistacchi freschi, molto meglio di quello comprato al supermercato già pronto! Dimentica i barattoli pronti del supermercato: fare il pesto di pistacchi fatto in casa è incredibilmente semplice, richiede pochissimi minuti e ti regalerà una crema dal colore brillante e dal sapore intenso che conquista al primo assaggio.

Perché farlo in casa fa la differenza

Il segreto di un pesto perfetto sta nella qualità della materia prima e nella freschezza della lavorazione.

  • Zero conservanti: Sai esattamente cosa c'è dentro (solo pistacchi, olio buono, un tocco di formaggio e un pizzico di sale).

  • Consistenza personalizzabile: C'è chi lo ama liscio come una crema e chi preferisce una consistenza più rustica con pezzetti croccanti da sotto i denti. Puoi deciderlo tu!

  • Il colore verde vivo: Preparandolo in casa, seguendo piccoli accorgimenti, eviterai che il pistacchio si ossidi, mantenendo quel verde brillante che fa subito venire l'acquolina in bocca.

Come usarlo in cucina (oltre alla classica pasta)

Il pesto di pistacchi è incredibilmente versatile. Certo, saltarci una bella porzione di pasta del formato che più ti piace con l'aggiunta di un po' di granella di pistacchio e pomodorini secchi è una salvezza per le cene dell'ultimo minuto, ma puoi usarlo anche per:

  • Crostini sfiziosi: Spalmarlo su pane tostato con sopra una fettina di burrata e mortadella croccante.

  • Secondi piatti: usarlo come salsina d'accompagnamento per un filetto di salmone scottato o petto di pollo.

  • Torte salate: come base per una quiche rustica con verdure di stagione.

Conservazione

Se avanzi del pesto, puoi conservarlo in un vasetto di vetro coprendolo con un sottile strato di olio d'oliva in superficie. Si mantiene in frigorifero per 3-4 giorni. Il consiglio in più? Puoi congelarlo in comodi cubetti (usando una normare teglia per il ghiaccio): avrai sempre una porzione di sole e pistacchio pronta all'uso nei mesi invernali!

Monaco di Baviera: 7 curiosità sulla Capitale della birra


Monaco di Baviera: 7 Curiosità sulla Capitale della Birra e non solo 🍺🥨

1. Il nome deriva dai monaci

Il nome München deriva dal termine alto-tedesco antico Munichen, che significa letteralmente "presso i monaci". La città, infatti, fu fondata attorno a un insediamento di monaci benedettini. Non è un caso che il simbolo della città sia il Münchner Kindl, ovvero il "bambino di Monaco", raffigurato proprio con un saio monacale.

2. L'Oktoberfest non è nato per la birra

Sebbene oggi sia il festival della birra più famoso al mondo, la prima edizione dell'Oktoberfest nel 1810 fu una festa di nozze! Si celebrava il matrimonio tra il principe ereditario Ludovico di Baviera e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. I cittadini furono invitati ai festeggiamenti nei campi di fronte alle porte della città, che da allora furono chiamati Theresienwiese (Prato di Teresa), in onore della sposa.

3. La "città più a nord d'Italia"

Monaco è spesso definita scherzosamente la città più settentrionale d'Italia. Il motivo? L'architettura del centro storico, lo stile di vita rilassato, la passione per il buon cibo e l'influenza culturale che il clima mediterraneo e il design italiano hanno esercitato su questa zona fin dai tempi di Ludovico I di Baviera, che voleva trasformare la sua capitale in una sorta di "Atene del Nord".

4. Il paradiso del surf urbano

Sì, hai letto bene! Nel cuore della città, all'interno del lussureggiante Englischer Garten (il Parco Inglese), c'è un'onda statica permanente chiamata Eisbachwelle. Qui, surfisti locali sfidano le correnti gelide del fiume Eisbach tutto l'anno, con la neve o con il sole. È uno degli spot di surf urbano più famosi e visitati al mondo.

5. Il Glockenspiel e la sua danza meccanica

Il Glockenspiel situato sulla facciata del Nuovo Municipio (Neues Rathaus) a Marienplatz è uno degli orologi più affascinanti d'Europa. Ogni giorno (e diverse volte al giorno), 43 campane e 32 figure a grandezza naturale mettono in scena il matrimonio del Duca Guglielmo V e, a seguire, la "danza dei bottai" (Schäfflertanz), che celebra la fine della peste.

6. La "Birra come alimento"

In Baviera, la birra è presa incredibilmente sul serio. Esiste ancora oggi la legge della "Purezza della Birra" (Reinheitsgebot), risalente al 1516, che impone che la birra possa essere prodotta esclusivamente utilizzando acqua, malto d'orzo, luppolo e lievito. Non è solo una tradizione, è un dogma che rende la qualità della birra locale tra le migliori al mondo.

7. Un parco più grande di Central Park

L'Englischer Garten non è solo un bellissimo parco, ma è uno dei giardini pubblici più grandi al mondo. È persino più esteso del celebre Central Park di New York! È un luogo magico dove è possibile trovare birrerie all'aperto, templi neoclassici, una pagoda cinese e prati sconfinati dove, in estate, è permesso anche prendere il sole in libertà.

💡 Il consiglio dell'insider per i viaggiatori "foodie"

Se vuoi mangiare come un vero monacense lontano dalle folle di Marienplatz, cerca un Wirtshaus (la classica locanda bavarese) nei quartieri di Glockenbachviertel o Haidhausen. Prova i Weißwurst (i famosi würstel bianchi di vitello) rigorosamente prima di mezzogiorno, accompagnati da senape dolce e un Brezel appena sfornato. È il modo più autentico per iniziare una giornata a Monaco.

Quale di queste curiosità ti ha sorpreso di più? Sapevi dell'origine "monastica" del nome o ti ha stupito di più la notizia dei surfisti in centro città? Fammelo sapere nei commenti! 👇

gelato al caffè solubile

Ogni volta che viaggio di solito prendo un mini appartamento in affitto e ogni volta compro un caffè solubile che puntualmente non riusciamo a finire durante il viaggio e che porto in Italia, così mi ritrovo con varie confezioni di caffè solubile da utilizzare per dolci. Da qui questa ricetta che non è mia ma è di Benedetta Rossi che io ho riadattato al mio caffè solubile, volevo che il caffè si sentisse bene!!