
C’è qualcosa di magico nella trasformazione di due semplici ingredienti – albumi e zucchero – in nuvole dolci, leggere e croccanti. Le meringhe sono uno dei classici della pasticceria più amati, eppure nascondono insidie che spesso scoraggiano anche chi ha buona manualità in cucina.
I 5 segreti per meringhe infallibili
Pulizia assoluta: Ciotola e fruste devono essere perfettamente pulite, sgrassate e asciutte. Anche una sola goccia d'olio o di tuorlo impedirà agli albumi di montare a neve.
Uova a temperatura ambiente: Gli albumi freddi da frigorifero montano con più difficoltà e inglobano meno aria.
Pazienza con lo zucchero: Aggiungi lo zucchero gradualmente. Se lo versi tutto insieme, appesantirai la struttura.
Umidità nemica numero uno: Evita di preparare le meringhe nelle giornate molto piovose o umide: assorbiranno l'umidità dell'aria diventando appiccicose.
Asciugare, non cuocere: Le meringhe non devono cuocere come un pan di Spagna, ma disidratarsi lentamente. Se diventano scure o gialline, la temperatura del forno è troppo alta.
Conservazione
Una volta pronte, lascia raffreddare completamente le meringhe all'interno del forno spento. Conservale poi in un contenitore di latta o in un vaso di vetro a chiusura ermetica, riposte in un luogo fresco e asciutto. In questo modo si manterranno croccanti per diverse settimane!
Sono tornati i cooking show! Martedì 20 ottobre v'è stata la prima delle quattro dirette e insieme alla chef e con i giornalisti e food blogger abbiamo preparato la ricetta delle meringhe alla nocciola della Tuscia. Iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio Rieti e Viterbo in collaborazione con l'Azienda speciale Centro Italia nell'ambito del progetto "Turismo e Cultura", promosso dall'Azienda Speciale Centro Italia e dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, con il contributo della Regione Lazio per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio con prodotti a marchio TUSCIA VITERBESE e REA Qualità Reatina. La diretta si è tenuta dal ristorante sul lago di Vico LA BELLA VENERE di Caprarola (Viterbo).

