pollo allo zafferano con radicchio di Castelfranco

Radicchio di Castelfranco: Il "fiore che si mangia" che illumina l'inverno 

Se l'inverno avesse un giardino segreto, il suo fiore all'occhiello sarebbe senza dubbio il Radicchio di Castelfranco IGP. Conosciuto in tutto il mondo come la "Rosa d'Inverno", questo ortaggio è molto più di una semplice insalata: è un capolavoro di estetica e sapore che nasce tra le nebbie e le acque della provincia di Treviso. 

A prima vista, il Radicchio di Castelfranco non sembra una verdura. Le sue foglie sono di un color crema delicatissimo, quasi bianco, punteggiate da venature che vanno dal rosso violaceo al rubino.

Perché ha questo aspetto? Non è magia, ma una tecnica sapiente chiamata imbiancamento. Le piante vengono raccolte e messe "a riposo" al buio, immerse in acqua risorgiva. Questo processo blocca la fotosintesi, rendendo le foglie tenere e facendo sparire il verde amaro a favore di quei meravigliosi ricami colorati.

Mentre il fratello "Rosso di Treviso" è celebre per il suo carattere amaro e deciso, il Castelfranco gioca su un altro campionato:

  • Gusto: Delicato, quasi dolce, con un retrogusto amarognolo appena accennato che pulisce il palato.

  • Consistenza: Croccante ma vellutata al tempo stesso.

  • Versatilità: È il radicchio preferito da chi solitamente non ama i gusti troppo "forti".


Una curiosità storica

Sapevate che questo radicchio è un "incrocio"? È nato alla fine dell'Ottocento dall'unione tra il Radicchio Rosso di Treviso e la scarola. Il risultato è un prodotto che ha preso la resistenza del primo e la delicatezza della seconda, diventando nel 1996 uno dei primi prodotti ortofrutticoli a ottenere il marchio IGP.

Il consiglio per gli acquisti: Quando lo scegliete, controllate che il "cuore" sia ben aperto e che le macchie rosse siano vivaci. Se le foglie sembrano appassite o troppo gialle, non è lui!


Il Radicchio di Castelfranco è la prova che anche nei mesi più freddi la terra sa regalarci colori incredibili. Un prodotto che porta in tavola la storia di un territorio e la pazienza degli agricoltori veneti.

Qui sotto la foto del Radicchio di Castelfranco del mio orto.

Istanbul: dove l'Europa e l'Asia si danno appuntamento

 

Un piede in due scarpe (anzi, in due continenti)

Istanbul è l'unica metropoli al mondo a cavallo tra due continenti: Europa e Asia. Il Bosforo non è solo un tratto di mare, è il confine tra due mondi. La cosa incredibile? Puoi passare da un continente all'altro in pochi minuti con un traghetto pubblico, pagando quanto un biglietto dell'autobus.

 I veri padroni della città: i gatti

A Istanbul, gli esseri umani sono solo ospiti graditi. I veri cittadini sono i gatti. Sono ovunque: nelle moschee, nei caffè, sulle poltrone dei negozi di tappeti. La città ha un legame quasi sacro con loro (si dice che persino il Profeta Maometto ne fosse devoto). Nel 2026, la cura per i felini randagi è diventata un modello di civiltà, con casette riscaldate e distributori di cibo hi-tech sparsi ovunque.

biang biang noodles con cavolo di Pechino

Ho visto questa ricetta sul profilo Instagram di TirMagno, un ragazzo molto bravo che prepara ricetta di tutti i tipi. l'ho voluta provare, grazie anche al fatto che nel mio orto quest'anno c'è il cavolo di Pechino che ho aggiunto a questa ricetta. Ricetta che si prepara facilmente a casa voi se non avete il cavolo di Pechino potete aggiungere un altra verdura a vostro piacimento. Qui sotto la pianta del cavolo di Pechino del mio orto.