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spaghetti alla chitarra pesto di pistacchi, speck e stracciatella


Un primo piatto estivo con un pesto di pistacchi che ho preparato io sgusciando i pistacchi freschi, molto meglio di quello comprato al supermercato già pronto! Dimentica i barattoli pronti del supermercato: fare il pesto di pistacchi fatto in casa è incredibilmente semplice, richiede pochissimi minuti e ti regalerà una crema dal colore brillante e dal sapore intenso che conquista al primo assaggio.

Perché farlo in casa fa la differenza

Il segreto di un pesto perfetto sta nella qualità della materia prima e nella freschezza della lavorazione.

  • Zero conservanti: Sai esattamente cosa c'è dentro (solo pistacchi, olio buono, un tocco di formaggio e un pizzico di sale).

  • Consistenza personalizzabile: C'è chi lo ama liscio come una crema e chi preferisce una consistenza più rustica con pezzetti croccanti da sotto i denti. Puoi deciderlo tu!

  • Il colore verde vivo: Preparandolo in casa, seguendo piccoli accorgimenti, eviterai che il pistacchio si ossidi, mantenendo quel verde brillante che fa subito venire l'acquolina in bocca.

Come usarlo in cucina (oltre alla classica pasta)

Il pesto di pistacchi è incredibilmente versatile. Certo, saltarci una bella porzione di pasta del formato che più ti piace con l'aggiunta di un po' di granella di pistacchio e pomodorini secchi è una salvezza per le cene dell'ultimo minuto, ma puoi usarlo anche per:

  • Crostini sfiziosi: Spalmarlo su pane tostato con sopra una fettina di burrata e mortadella croccante.

  • Secondi piatti: usarlo come salsina d'accompagnamento per un filetto di salmone scottato o petto di pollo.

  • Torte salate: come base per una quiche rustica con verdure di stagione.

Conservazione

Se avanzi del pesto, puoi conservarlo in un vasetto di vetro coprendolo con un sottile strato di olio d'oliva in superficie. Si mantiene in frigorifero per 3-4 giorni. Il consiglio in più? Puoi congelarlo in comodi cubetti (usando una normare teglia per il ghiaccio): avrai sempre una porzione di sole e pistacchio pronta all'uso nei mesi invernali!

fusilli alla puttanesca

 

Un altra ricetta vista sulla rivista di cucina Sale & Pepe che ho voluto provare: fusilli alla puttanesca, a chi non piacciono! Ricetta facilissima ma molto gustosa.

Fusilli alla Puttanesca: Il sapore audace che non conosce mezze misure 

Se c’è un piatto che incarna perfettamente l’anima vibrante, schietta e passionale della cucina mediterranea, è sicuramente la Puttanesca. Non è un primo piatto qualunque: è una vera e propria esplosione di sapori che, con pochi ingredienti poveri, riesce a creare un capolavoro di equilibrio.

Oggi abbandoniamo le valigie e ci sediamo a tavola. Prepariamo insieme i fusilli alla puttanesca, il formato di pasta perfetto per "catturare" ogni goccia di quel sugo così intenso.

Perché "Puttanesca"?

Attorno al nome di questo piatto ruotano decine di leggende. C’è chi dice sia nato nei bordelli dei Quartieri Spagnoli di Napoli come piatto veloce da offrire ai clienti, chi sostiene sia stato inventato da un oste ischitano che, per saziare i clienti affamati a tarda notte con quel che rimaneva in dispensa, esclamò: "Facimmela 'na puttanata qualsiasi!".

Al di là del mito, ciò che rende immortale questo piatto è il suo carattere: è un trionfo di sapidità che non chiede scusa.

Il trucco del "Fusillo perfetto"

Perché i fusilli? La forma a spirale di questo formato è progettata per "abbracciare" il sugo. Ogni solco del fusillo raccoglie un pezzetto di cappero, un frammento di oliva e il succo del pomodoro.

Il consiglio da chef: Non cuocere troppo la pasta. Scolala al dente e finisci di saltarla direttamente nella padella col sugo aggiungendo un mestolo di acqua di cottura. Questo creerà un'emulsione naturale che renderà il piatto incredibilmente cremoso senza bisogno di aggiungere nient'altro.

La sfida per voi

La Puttanesca è uno di quei piatti dove ognuno ha il suo "segreto di famiglia": c'è chi aggiunge una manciata di prezzemolo fresco, chi un pizzico di origano, chi persino un tocco di pinoli per una variante croccante.

E tu, come la prepari? Sei del team "acciughe abbondanti" o preferisci spingere sul peperoncino? Scrivimelo nei commenti, sono curiosissimo di scoprire le varianti regionali che rendono questo piatto così amato in tutta Italia! 👇

casarecce con peperoni friggitelli e pomodori ciliegino

Quest'anno abbiamo piantato una pianta di peperoni friggitelli, buoni e digeribili, più digeribili dei peperoni classici, tornata dal mio viaggio a fine agosto ce n'erano tanti e così sfogliando una delle mie riviste di ricette preferite Sale & Pepe ho avuto l'idea per preparare questa semplice e sfiziosa ricetta con la pasta e con i pomodori ciliegino del mio orto, qui sotto le foto sia della pianta di friggitelli che dei pomodori ciliegino del mio orto. Ricordo che noi facciamo l'orto in giardino sia in estate che in inverno e che proprio dalle verdure e ortaggi che ci da l'orto io preparo le ricette che poi pubblico qui in questo blog che tra poco compie  anni!! Adatto le ricette alle verdure del mio orto, abbiamo già concimato l'orto invernale e domani piantiamo le verdure invernali, corro a cercare tante buone ricette da adattare!!

rigatoni gratinati con pomodoro pera d'Abruzzo

Tornata da circa 10 giorni da un meraviglioso viaggio in Norvegia non ho molta voglia di cucinare, questa è una delle ultime ricette che ho preparato prima di partire, ricetta trovata sulla rivista Sale & Pepe che ho preparato con i pomodori pera d'Abruzzo del mio orto di quest'anno. La resa dei pomodori quest'anno non è stata alta e quella dei pomodori pera d'Abruzzo è stata bassa per questo il prossimo anno non pensiamo di piantarli nell'orto, resa alta per i pomodori ciliegino e resa media per i pomodori Piccadilly. Qui sotto la foto dei pomodori pera d'Abruzzo del mio orto.

lasagna allo scarpariello

La Pasta allo Scarpariello è un primo piatto tradizionale della cucina napoletana, celebre per la sua semplicità e il sapore intenso, nonostante l'utilizzo di pochi e "poveri" ingredienti. Il nome "scarpariello" deriva da "scarparo", ovvero calzolaio in dialetto napoletano. Si narra che questo piatto sia nato nei Quartieri Spagnoli di Napoli, dove le mogli dei calzolai preparavano un pasto veloce e sostanzioso utilizzando ciò che avevano a disposizione. Spesso, i contadini o i clienti che non avevano denaro per pagare le riparazioni delle scarpe, pagavano gli "scarpari" con prodotti della terra, come pomodori e formaggi. Questi ingredienti, uniti a eventuali avanzi di ragù domenicale (in alcune versioni storiche), costituivano la base per un pranzo rapido e gustoso, soprattutto il lunedì. Nella ricetta originale si utilizzano due formaggi: pecorino romano grattugiato (per il suo sapore deciso e salato) e parmigiano reggiano (per una nota più dolce e rotonda), entrambi grattugiati e i pomodori freschi (datterini, ciliegini) o, in alternativa, pelati o passata di pomodoro, ed è proprio qui che entrano in scena i pomodori ciliegino del mio orto!! Questa volta invece di preparare la ricetta con il formato di pasta classico, tradizionalmente si usano formati come spaghetti, paccheri, ziti o mezzani ho utilizzato una sfoglia per lasagna sottilissima non l'ho preparata io, ma l'ho comprata già pronta.  L'idea me l'ha data lo youtuber "cucina con Ruben" che prepara ricette semplici ma sfiziose,  ho riadattato la sua ricetta alle mie esigenze, per esempio ho fatto un sugo "lento" e così in soli 15 minuti la lasagna si è cotta direttamente in forno (come da istruzione della confezione), a differenza sua non ho aggiunto la besciamella, ho voluto alleggerire questo piatto visto che siamo in estate piena, ho aggiunto solo mozzarella fiordilatte a pezzettini. Il lusso della semplicità! Qui sotto le piante dei pomodori del mio orto. Ho altre due qualità di pomodori nell'orto: i Piccadilly e il pera d'Abruzzo.

Orecchiette nelle 'nchiosce: Grottaglie (Taranto) 11 e 12 agosto con undici chef e undici piatti

11 e 12 agosto 2025: il centro storico si trasforma in una festa dei sensi con Orecchiette nelle 'nchiosce

Sapori, storie e tradizione: a Grottaglie (TA) l’11 e 12 agosto l’evento dedicato all’orecchietta pugliese

10 + 1 motivi per esserci: 11ª edizione 11 chef, 11 piatti e 11 agosto per dare il via a due giornate di festa, gusto e cultura.

E poi laboratori, musica e tanto divertimento

Gustare la Tuscia: i ceciliani canepinesi

Turismo e Cultura nell'Alto Lazio edizione 2025, tornano gli show cooking con giornalisti e blogger organizzati dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo in collaborazione con la sua Azienda speciale Centro Italia che hanno come obiettivo la promozione delle eccellenze enogastronomiche e turistiche del territorio. Quattro sono appuntamenti in diretta che si terranno in queste date: 1-8-15 aprile e 6 maggio 2025. Questa ricetta è stata preparata il 1° aprile insieme allo chef Felice Arletti del ristorante "Il calice e la stella" Piazza Garibaldi n.9 Canepina (Viterbo).

fettuccine all'acqua di broccolo fiolaro di Creazzo


L'orto invernale mi da sempre tante soddisfazioni, quest'anno ho anche sperimentato l'estrazione a freddo dell'acqua di alcuni vegetali per preparare pasta o pizza. Ho preparato la pizza in teglia con impasto all'acqua di fiolaro di Creazzo e i pici all'acqua di cavolo nero con sugo all'aglione della Valdichiana e la pizza all'acqua di cavolo nero, ed oggi una pasta fresca le fettuccine all'acqua di broccolo fiolaro di Creazzo che quest'inverno ho coltivato nel mio orto. Creazzo, un piccolo comune in provincia di Vicenza, è la culla di questa eccellenza agricola. La sua storia è intrecciata con quella del broccolo fiolaro da secoli. Il terreno argilloso, il clima mite e l'antica sapienza contadina si combinano per dare vita a un prodotto dalle caratteristiche organolettiche eccezionali. La denominazione "fiolaro" deriva dai "fioi", i giovani germogli laterali che si sviluppano lungo il fusto principale, teneri e saporiti, che costituiscono la parte più pregiata di questo ortaggio. 

Distinguere il Broccolo Fiolaro di Creazzo non è difficile. Le sue foglie lunghe e strette, di un verde intenso con sfumature violacee dovute al freddo invernale, racchiudono un cuore tenero e un fusto ricco di questi preziosi "fioi". Al tatto si presenta compatto e croccante, promessa di un sapore intenso e leggermente amarognolo, bilanciato da una dolcezza sottile.

Il Broccolo Fiolaro non è solo buono, ma fa anche bene! Ricco di vitamine (in particolare vitamina C e K), sali minerali (come calcio e potassio) e fibre, è un vero toccasana per la nostra salute. Le sue proprietà antiossidanti lo rendono un alleato prezioso nella prevenzione di diverse patologie.

In cucina, il Broccolo Fiolaro di Creazzo è un ingrediente versatile che sa esaltare ogni piatto. Può essere gustato semplicemente lessato e condito con un filo d'olio extravergine d'oliva, saltato in padella con aglio e peperoncino, gratinato al forno con formaggio, oppure utilizzato come ingrediente per risotti, zuppe e contorni originali e gustosi. La sua consistenza, che rimane piacevolmente "al dente" anche dopo la cottura, lo rende particolarmente apprezzato. 

Gragnano

Gragnano: la città della pasta e del vino

Gragnano, un pittoresco comune situato nella città metropolitana di Napoli, in Campania, è rinomato per due eccellenze gastronomiche: la pasta e il vino.

Gragnano è conosciuta a livello mondiale come la "città della pasta". La produzione di pasta a Gragnano ha una storia secolare, risalente al XVI secolo. La combinazione di fattori come il clima mite, l'aria pura e la presenza di sorgenti d'acqua purissima, ha reso Gragnano il luogo ideale per la produzione di pasta di alta qualità.

La pasta di Gragnano è prodotta con semola di grano duro e acqua, trafilata al bronzo ed essiccata lentamente a basse temperature. Questo processo conferisce alla pasta una consistenza ruvida e porosa, ideale per trattenere i condimenti.

Nel 2013, la pasta di Gragnano ha ottenuto il riconoscimento europeo dell'Indicazione geografica protetta (IGP), un marchio di qualità che garantisce l'origine e la tipicità del prodotto.

sformato paglia e fieno con polpettine e fiolaro di Creazzo

 
Ricetta goduriosa e scenografica che ho trovato qui nella rivista di cucina Sale & Pepe e, come al solito, ho riadattato alle mie esigenze, visto anche che ho un orto in giardino ho sostituito le cime di rapa (che quest'anno non ho nel mio orto) con il broccolo fiolaro di Creazzo è una varietà di broccolo inserita nell'elenco dei prodotti tipici Veneti che si coltiva a Creazzo (in provincia di Vicenza). Il nome "fiolaro" deriva dalla presenza di germogli inseriti lungo il fusto della pianta conosciuti con il termine dialettale di "fioi" (figli), io ho acquistato le piantine piccoline dal mio rivenditore di fiducia e piantate nel mio orto, qui trovate altre informazioni, sotto la foto delle piante nel mio orto. Questo è un piatto unico che ho preparato per un pranzo della domenica.

lasagna riccia alla parmigiana

 

Amo la parmigiana di melanzane, avevo questo pacchetto di lasagna riccia, e ho preparato questo primo piatto che, tra l'altro, a casa la mangio solo, perchè il mio compagno non mangia le melanzane. Ho utilizzato 300 grammi di pasta così 2 porzioni le surgelo e le mangio nelle settimane prossime, e avrò pranzi pronti! E poi questa ricetta sa tanto di estate, anche se l'estate ancora non è arrivata, anzi non è proprio arrivato il sole!! Ricetta semplice, come al solito, ma molto, molto golosa per me.

rose ripiene di ricotta e spinaci

Ho un orto in giardino, che cura il mio compagno, e anche d'inverno è pieno di ottime verdure, quest'anno ha piantato: spinaci, cavolo nero toscano, cicoria, cime di rapa, bieta, scarola, così mi diverto a preparare ricette che contengano anche questi ingredienti. Ho preparato la sfoglia per la pasta fresca e poi l'ho riempita con una farcia di ricotta e spinaci (del mio orto appunto) e gli ho dato una forma di petali di rosa, facile no? La cottura si può fare in 2 modi: a vapore oppure in una pentola larga con poca acqua con fuoco basso.

cannelloni ripieni di cime di rapa

Eccomi con un'altra ricetta di pasta fresca preparata a casa, ho preparato la pasta sfoglia per i cannelloni e poi li ho semplicemente farciti con le cime di rapa del mio orto, sotto metto anche la foto delle cime di rapa!! In questo periodo sono presa da altre cose e sto un pò trascurando questo mio blog che tra poco compirà ben 11 anni, tra le altre cose sto frequentando un corso per diventare sommelier e mi piace tantissimo! Questo blog si sta riempiendo di tantissime ricette di pasta, perchè per me è molto più semplice preparare una pasta fatta in casa che i dolci, in questo periodo che sto attenta a quello che mangio (non voglio dire proprio dieta ma cerco di mangiare un pò meno di prima e di camminare di più).

orecchiette fatte in casa

Domenica scorsa ho tirato fuori la tavola di legno e ho preparato le orecchiette, è la seconda volta che le preparo, ogni volta acquisto manualità, questa volta sono rimasta soddisfatta del risultato, da metà romana e metà pugliese le ho condite con le cime di rapa, le mie, quelle del mio orto, il prossimo post di giovedì metterò solo foto del mio orto invernale e, ovviamente, ci saranno anche le cime di rapa.

lorighittas

Ogni tanto mi viene voglia di preparare la pasta fresca in casa, questo volta ho scelto un formato di pasta che proviene dalla Sardegna: lorighittas. E' più difficile scrivere la ricetta che prepararla questa pasta fresca che io ho condito molto semplicemente con un sugo fresco preparato con i pomodori ciliegino del mio orto. Sono degli anelli che poi vanno intrecciati, si preparano in provincia di Oristano e hanno la denominazione di PAT = prodotto Agroalimentare tradizionale, il nome deriva proprio dalla parola “lòriga“ che in sardo significa proprio anello.

anelletti al forno

Quest'anno mi ero ripromessa di preparare per tempo le ricette pasquali e invece non ce l'ho fatta, le preparerò durante il fine settimana di Pasqua e le pubblicherò la settimana dopo (quella di pasquetta), comunque ieri ho preparato la mia prima colomba, stampo da 500 grammi, venuta benissimo grazie ad una ricetta semplificata di Paoletta. Venerdì e sabato ne preparerò un altra di un famoso pasticcere. Oggi vi lascio una ricetta siciliana, gli anelletti al forno, finalmente sono riuscita a trovare gli anelletti al supermercato e ho fatto questa pasta al forno facile e molto buona!

ravioli capresi


Era da tempo che volevo preparare i ravioli capresi, per la pasta ho seguito alla lettera le indicazioni dello chef Peppe Guida (ristorante Antica Osteria Nonna Rosa - Vico Equense, Napoli) per il ripieno ho aggiunto degli ingredienti che ricordano la tradizione napoletana, anche perchè lo stesso chef lo ha detto, in uno dei suoi video, di sostituire la caciotta, e così ho fatto, nel ripieno ho messo mozzarella e ricotta di bufala, ho concluso il piatto preparando un sugo semplice, pomodoro e basilico, preparato però con i pomodori ciliegino del mio orto.

tortelloni ripieni di ricotta e mortadella

Proprio durante questo smart working, come scrivo spesso, mi è tornata la voglia di cucinare, oltre ai lievitati, dolci e salati, preparo anche la pasta fresca. Non è sempre facile, ci vuole manualità che si acquisisce proprio man mano che si prepara appunto la pasta fresca, ma poi il risultato è molto bello e soprattutto buono!! la pasta di questi tortelloni è rossa perchè ho aggiunto nell'impasto il concentrato di pomodoro.

ravioli a forma di girasole


Un'altra passione che ho acquisito in questo periodo, dal lock down, oltre a quella di voler a tutti i costi imparare a gestire i lievitati (sia dolci che salati) è quella per la pasta fresca fatta a mano. Tutto nasce dal poter creare e trasformare da un mucchietto di farina qualcosa di buono e anche di bello, perchè no? Con un pò di manualità tutto si può fare, anche questa pasta fresca non è assolutamente difficile da preparare. Il ripieno di questi ravioli è di erbette e ricotta, poi li ho conditi con un sugo semplice.