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Enrosadira cocktail: il tramonto delle Dolomiti nel bicchiere

 

L’Enrosadira al Dolomiti SPA Hotel Fanes: il sapore del tramonto alpino

Quando l’aria si fa più limpida e l’estate cede dolcemente il passo all’autunno, le Dolomiti regalano ogni sera uno spettacolo senza tempo: l’Enrosadira. Quando il sole scende dietro le cime, la roccia si accende di sfumature rosa, rosse e violacee, trasformando il paesaggio in un quadro vivente.

Al Dolomiti SPA Hotel Fanes, questo incanto si gusta direttamente dalla SkyPool, sorseggiando il signature cocktail che porta lo stesso nome.

pizza rossa in teglia con cima di rapa maceratese

Oggi una ricetta con una verdura del mio orto: cima di rapa maceratese. La cima di rapa maceratese è una varietà di broccoletto molto apprezzata per il suo sapore più delicato, di cui si consumano le foglie tenere e i cuori, non tanto le infiorescenze, e si presta a sughi, stufati e contorni saltati, coltivata per raccolti autunno-invernali, preferisce terreni fertili e clima mite. Ha sapore più delicato rispetto ad altre cime di rapa, è meno amarognolo. Le parti commestibili: Le foglie lunghe, verdi e dentellate, e le cime tenere (il cuore), non i grandi broccoletti. Preparazione: ottima per sughi (come le orecchiette), stufati, soffritti e contorni saltati in padella con aglio, olio e peperoncino, spesso senza bollitura preliminare.  Qui sotto la foto della cima di rapa maceratese.

Malvasia 2022 della Tenuta La Ponca - bianco premiatissimo del Collio

La Ponca conquista riconoscimenti nazionali ed internazionali: la Malvasia 2022 tra i vini più premiati.
 
Con punteggi eccellenti ricevuti dai più autorevoli critici, La Ponca si conferma una delle cantine più apprezzate del territorio alle pendici del Collio. Premiata per la sua autenticità e la capacità di esprimere nel bicchiere l’anima delle Colline di Scriò.
 
A soli quattro anni dall’avvio del nuovo percorso guidato da Alex Maccan, la cantina La Ponca si conferma tra le realtà più apprezzate della zona alle pendici del Collio, raccogliendo riconoscimenti nazionali e internazionali che valorizzano il lavoro avviato nel 2021, basato su un approccio essenziale e rispettoso della materia prima. La Malvasia 2022, con i suoi sentori iodati, le note balsamiche e la sua piacevole acidità, si è affermata come una delle etichette più premiate dell’anno: ha ottenuto il WineHunter Gold, è entrata tra le eccellenze dell’edizione 2026 de Le Guide de L’Espresso con 94 punti e ha ricevuto 90 punti dal critico americano James Suckling.

area sacra di Largo Argentina a Roma

🏛️ L'area sacra di Largo Argentina: dove storia e gatti si incontrano

Roma è un mosaico infinito di storia, e a volte i suoi tesori più significativi si nascondono in piena vista. Uno di questi luoghi affascinanti è l'area sacra di Largo Argentina, un complesso archeologico che non è solo un tuffo nell'antichità, ma anche un santuario unico per una colonia felina molto amata.


Un palcoscenico di quattro templi millenari

Situata nel cuore pulsante della città, Largo Argentina ospita i resti di quattro templi di epoca repubblicana (IV-II secolo a.C.), convenzionalmente identificati con le lettere A, B, C e D. Ognuno di essi racconta una storia di devozione e vita quotidiana nell'antica Roma:

  • Tempio C: Il più antico, forse dedicato a Feronia, dea della fertilità.

  • Tempio A: Probabilmente dedicato a Giuturna, una ninfa delle fonti, ricostruito dopo un incendio.

  • Tempio D: Il più grande, dedicato ai Lari Permarini (divinità del mare), l'unico di cui si vede solo una parte dell'alto podio.

  • Tempio B: Il più riconoscibile grazie alle sue sei colonne superstiti e al podio. Si ritiene fosse dedicato alla Fortuna Huiusce Diei (la Fortuna di questo giorno), edificato dopo la vittoria di Vercelli nel 101 a.C.

Questi templi, un tempo pienamente operativi, furono scoperti solo negli anni '20 del Novecento, durante i lavori di riqualificazione urbana per la costruzione dei palazzi moderni circostanti.

oltre le monete: i segreti nascosti della Fontana di Trevi a Roma

La Fontana di Trevi non è solo la fontana più scenografica di Roma; è un teatro di marmo e acqua, custode di leggende e storie secolari. Tutti conoscono il rituale della monetina lanciata di spalle per assicurarsi il ritorno nella Città Eterna, ma cosa si nasconde davvero dietro la facciata barocca e le figure imponenti?

Questo è un viaggio che va oltre la superficie, a scoprire i segreti della "Mostra dell'Acqua Vergine".

50 Top pizza in Italia 2025

 

             (foto del sito 50 top pizza i primi 5 classificati)


Le 50 Migliori Pizzerie d'Italia: La Guida Definitiva per il 2025

L'Italia, patria della pizza, è un crogiolo di innovazione e tradizione quando si tratta di questo piatto iconico. Ogni anno, l'attesa per la classifica "50 Top Pizza Italia" cresce, e il 2025 non fa eccezione. Con nuove stelle che sorgono e vecchi giganti che continuano a brillare, preparatevi a un viaggio gastronomico indimenticabile attraverso le pizzerie più eccellenti del paese.

Se siete amanti della pizza e state pianificando un viaggio in Italia nel 2025, questa guida è il vostro lasciapassare per le esperienze culinarie più autentiche e deliziose. Dalle classiche napoletane alle innovative creazioni gourmet, ecco un'anteprima di ciò che rende questa classifica così speciale e perché dovreste iniziare a pianificare il vostro tour della pizza!

Gragnano

Gragnano: la città della pasta e del vino

Gragnano, un pittoresco comune situato nella città metropolitana di Napoli, in Campania, è rinomato per due eccellenze gastronomiche: la pasta e il vino.

Gragnano è conosciuta a livello mondiale come la "città della pasta". La produzione di pasta a Gragnano ha una storia secolare, risalente al XVI secolo. La combinazione di fattori come il clima mite, l'aria pura e la presenza di sorgenti d'acqua purissima, ha reso Gragnano il luogo ideale per la produzione di pasta di alta qualità.

La pasta di Gragnano è prodotta con semola di grano duro e acqua, trafilata al bronzo ed essiccata lentamente a basse temperature. Questo processo conferisce alla pasta una consistenza ruvida e porosa, ideale per trattenere i condimenti.

Nel 2013, la pasta di Gragnano ha ottenuto il riconoscimento europeo dell'Indicazione geografica protetta (IGP), un marchio di qualità che garantisce l'origine e la tipicità del prodotto.