La pesca di Leonforte IGP



La pesca di Leonforte IGP è un prodotto di ortofrutticolo di nicchia (la produzione annua non supera le 800 tonnellate) che proviene dalla meravigliosa Sicilia e precisamente nelle città di Leonforte, Enna, Calascibetta, Assoro ed Agira (tutte in provincia di Enna), su aree pianeggianti tra i 200 ed i 1000 metri sopra il livello del mare.  Sono solo 20 i produttori che lo coltivano per una una produzione annua di circa 800 tonnellate. La pesca di Leonforte IGP (indicazione geografica protetta) si identifica in 2 qualità di prodotto: Bianco di Leonforte e Giallone di Leoforte.  Questo frutto è assoggettato ad un disciplinare di produzione che sancisce regole ben precise per la coltivazione e produzione, a questo seguono dei rigorosi controlli per assicurare che il prodotto corrisponda in tutto e per tutto a quanto dice il disciplinare.

 
La tecnica di produzione è ancora antica, secondo la tradizione le pesche vengono insacchettate una ad una questo per evitare l'attacco da parte dei parassiti e per cercare di preservarla dagli agenti atmosferici.  La raccolta avviene dalla prima decade di settembre fino alla prima di novembre.
La pesca di Leonforte esiste da 20 anni, hanno creato anche un'apposita sagra che si tiene la prima domenica di ottobre. Per la pesca di tipo Giallone di Leonforte la buccia deve essere gialla con striature rosse (non sempre evidenti), per il gusto la polpa è di colore giallo.
Per la pesca di tipo Bianco di Leonforte la buccia deve essere di colore bianco con striature rosse (non sempre evidenti) ed la polpa è di colore bianco.
Ritroviamo vari fattori che rendono unico questo prodotto: tutela della biodiversità, identità del territorio, sostenibilità ambientale. Ed è proprio il sacchetto di pergamena nelle quali vengono avvolte, a mano, una ad una, è  la scelta sostenibile dei produttori, nata un tempo per l'esigenza di proteggerla dagli insetti, si è poi rivelata una mozza efficace e vincente oltre che per l'ambiente, così non è necessario nessun uso di pesticidi, ma anche a livello economico perché il sacchetto protegge i frutti dagli agenti atmosferici e quindi si hanno molte meno perdite in termini di quantità di prodotto, ma a questo punto anche in termini di qualità.

Il sacchetto è diventato così un vero e proprio segno distintivo di qualità e genuinità di questo frutto.  Questa tecnica consente di raccogliere i frutti prossimi alla maturazione che hanno così raggiunto un grado di dolcezza massimo, della pesca di mangia tutto anche la buccia. I frutti vengono insacchettati quando sono piccoli, vengono chiusi con un sottilissimo fil di ferro, agli inizi di settembre i sacchetti vengono staccati dall'albero e le pesche vengono estratte dai sacchetti.
Questo frutto viene distribuito per il 90% in Italia per il restante 10% in Germania e a Dubai.
La Sicilia è una delle regioni d'Italia che ha più prodotti DOPO e IGP. In totale sono 32 i prodotti che garantiscono a questa regione il primato: 17 DOP, 13 IGP, 2 STG.    

Dal 1996 è stato creato un Consorzio di Tutela che ha il compito di tutelare, valorizzare, razionalizzare la produzione e promuovere la commercializzazione , anche per migliorare le condizioni economiche e culturali del territorio.


Consorzio di Tutela della Pesca di Leonforte IGP
Piazza Branciforti n.2 - Leonforte (Enna)
telefono 0935 904515
email:info@pescadileonforte.it
 

Nessun commento:

Posta un commento