Visualizzazione post con etichetta torta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta torta. Mostra tutti i post

torta ricotta e fragoline di bosco

Una ricetta trovata in rete alla quale ho aggiunto le fragoline di bosco delle mie piante.

Le fragoline di bosco oro rosso del sottobosco non sono semplicemente dei piccoli frutti: sono la quintessenza dell’estate, un tesoro prezioso che la natura nasconde tra l’ombra degli alberi e il fresco del sottobosco. Spesso sottovalutate rispetto alle loro "sorelle" più grandi e coltivate, le fragoline possiedono un aroma e una carica di sapore che non hanno eguali.

In questo 2026, riscoprire i frutti spontanei è un modo per riconnettersi con il ritmo lento della terra. Ecco perché dovresti dedicare una passeggiata (o un dessert) a questa meraviglia selvatica. A differenza della fragola comune, la fragolina di bosco è piccola, fragile e incredibilmente concentrata nel gusto. È il frutto di un'attesa: bisogna cercarle, chinarsi a terra, scostare le foglie e avere la pazienza di raccoglierle una a una. Perché sono così speciali?

  • Aroma Intenso: Basta un solo cestino di fragoline appena colte per profumare un’intera stanza. Il loro sapore è un mix di dolcezza e una punta di acidità selvatica che le fragole di serra non raggiungeranno mai.

  • Proprietà Uniche: Oltre a essere ricche di vitamina C, hanno proprietà depurative e diuretiche. Anticamente, venivano utilizzate non solo come alimento, ma come un vero e proprio rimedio naturale per la salute.

  • La stagionalità: Sono il segnale che l'estate è nel pieno del suo vigore. La loro stagione è breve e preziosa, rendendole un frutto "da cogliere al volo".

torta delle monache

Se ti dicessi che esiste un dolce capace di raccontare secoli di storia, clausura e devozione in un solo morso, penseresti a qualcosa di complesso. Invece, la Torta delle Monache (spesso chiamata anche Torta Monachina o con varianti legate a monasteri specifici, come la celebre variante di alcune abbazie nel Sud Italia) è la quintessenza della semplicità che diventa nobiltà. C'è un’aura quasi mistica attorno a questo dolce. Nata nelle cucine dei conventi, dove nulla veniva sprecato e la pazienza era l’ingrediente principale, questa torta è il trionfo della pasticceria "povera" che non ha nulla da invidiare a quella di corte. Le ricette nate nei monasteri hanno una caratteristica comune: l’equilibrio. Le monache, nel corso dei secoli, hanno perfezionato dolci che dovevano essere nutrienti, conservarsi a lungo ed essere realizzati con ingredienti poveri ma di alta qualità (spesso prodotti dagli orti del convento stesso: uova fresche, latte, farina e, talvolta, frutta secca o scorze di agrumi).

 Perché è irresistibile?

  1. La consistenza: Non è un dolce asciutto. Spesso, la ricetta prevede una sorta di "bagna" naturale o un impasto che rimane umido grazie all'utilizzo di ricotta o yogurt (nella versione moderna) o di molto latte.

  2. L'assenza di fronzoli: Niente glasse luccicanti o decorazioni eccessive. Solo una spolverata di zucchero a velo. La bellezza è nella sua forma semplice, spesso cotta in stampi di ceramica.

  3. L'ingrediente segreto: Spesso, queste torte venivano arricchite con ciò che era disponibile: mandorle tritate, una goccia di liquore fatto in casa o le bucce di limoni appena colti dal giardino del chiostro.

La magia della lentezza

Preparare questa torta non è un compito veloce. Richiede di montare bene le uova, di lavorare l'impasto con cura, di aspettare che la cottura sia lenta e dolce. È un esercizio di mindfulness culinaria che ci ricorda che, a volte, le cose più buone sono quelle che hanno richiesto più tempo e amore per essere create.

Torta Bomportese

 

Se esiste un dolce che racchiude l'anima della bassa modenese, quello è senza dubbio la Torta Bomportese. Non è una semplice torta di pere e cioccolato: è un monumento gastronomico alla terra di Bomporto, dove il fiume Panaro incontra i filari del Lambrusco di Sorbara. E' un dolce particolare in quanto la frolla viene grattugiata, tecnica antica, così la pasta frolla non si deve stendere ma si crea un contenitore friabile e croccante. La ricetta è dello chef Daniele Persegani che l'ha preparata in diretta nella trasmissione "E' sempre mezzogiorno" che non seguo perchè a quell'ora lavoro ma seguo il loro sito infatti la trovate qui. Io ho seguito fedelmente questa ricetta, non è stato facile grattugiare la pasta frolla infatti ho grattugiato anche le mie dita!

torta Lisbona


Per augurare a tutti voi lettori, che passate di qui a leggere le ricette che preparo e pubblico da oltre 15 anni, offro virtualmente la torta Lisbona o Landeau Chocolate. Buona Pasqua!!

Se esiste un "tempio" del cioccolato a Lisbona che merita un pellegrinaggio, quel posto è Landeau Chocolate. Non è una comune pasticceria con decine di opzioni in vetrina: qui regna il minimalismo e una convinzione quasi religiosa che la perfezione non abbia bisogno di distrazioni.

In questo 2026, mentre il mondo rincorre dolci iper-decorati e complessi, Landeau resta fedele alla sua unica, leggendaria missione: la torta al cioccolato perfetta.


"La migliore torta al cioccolato del mondo?"

Non lo dicono solo i locali, lo ha scritto persino il New York Times. Ma cosa rende questa torta così speciale? Non aspettatevi un classico pan di spagna asciutto. La creazione di Sofia Landeau è un ibrido ipnotico:

  • La Base: Un soffice strato di torta che quasi si scioglie.

  • Il Cuore: Una parte cremosa, simile a una mousse densa e voluttuosa.

  • La Finitura: Una spolverata generosa di cacao amaro purissimo che bilancia la dolcezza.

È un gioco di consistenze (morbido, cremoso, polveroso) che crea una dipendenza immediata.

torta girella


Questo mio blog ha compiuto 15 anni!! Si, proprio così il 26 dicembre di 15 anni fa ho aperto questo blog, non è mai stato un blog commerciale, tranne qualche rara collaborazione anni fa, ma un diario personale di ricette e di viaggi, di articoli su eventi e qualche volta vini (in passato anche qualche recensione su ristoranti di Roma), ma è, soprattutto, lo stimolo costante e continuo ad imparare sempre di più, 15 anni fa non sapevo cucinare! Nella sezione "su di me e Media Kit" trovate tutti i corsi che ho fatto da allieva in tanti anni, anche quello di aiuto cuoca, ho anche lavorato per brevi periodi in tre cucine, tutto è servito a far crescere in me la passione per la cucina e per gli ingredienti (ho un orto in giardino sia in inverno che in estate, ed anche piante da frutto: limone, fragole, lamponi, fragoline di bosco, oltre a tante erbe aromatiche, abbiamo piantato un pesco vediamo se verrà qualcosa!). E allora tanti auguri acqua e farina - sississima! Sississima è il mio nick name da quando sono sul web ovvero 25 anni! Buon Anno a tutti! 

torta viennese alle mele

  Si può viaggiare con il cibo? Certamente!  C'è un dolce che, non appena lo assaggi, ha il potere di trasportarti immediatamente nelle eleganti caffetterie di Vienna, tra profumi speziati e un'atmosfera senza tempo. Sto parlando della maestosa Torta Viennese alle Mele (o Wiener Apfelkuchen), un capolavoro di pasticceria che è molto più di una semplice "torta di mele". Se siete stanchi della solita torta soffice e cercate qualcosa di più ricco, avvolgente e strutturato, mettetevi comodi: questa ricetta austro-ungarica farà innamorare le vostre papille gustative!

Cos'è che rende la Torta Viennese così speciale e diversa dalle classiche torte di mele italiane o dalla famosa Apple Pie americana? Il segreto sta nella sua composizione e, in particolare, in un contrasto irresistibile:

  1. La frolla burrosa: Dimenticate l'impasto spugnoso. Qui, il ripieno è racchiuso tra due strati di una pasta frolla ricca e fragrante, preparata con tanto burro di alta qualità. In cottura, si trasforma in un guscio croccante che contrasta divinamente con la morbidezza interna.

  2. Il ripieno lussuoso: È il cuore pulsante del dolce, e ricorda molto il ripieno di un ottimo Strudel. Le mele a cubetti (solitamente varietà Renetta o Golden) vengono arricchite con:

    • Uvetta sultanina ammollata (a volte nel rum per un tocco in più!).

    • Noci tritate grossolanamente, che aggiungono una piacevole croccantezza.

    • Una generosa spolverata di cannella, la vera "firma" aromatica dei dolci viennesi.

Il risultato? Una torta che non è solo un dolce, ma una vera e propria esperienza sensoriale. La frolla sottile è croccante al punto giusto, mentre il ripieno è incredibilmente morbido e profumato.

Perché la Torta viennese è la compagna perfetta

Questa torta è versatile e si adatta a ogni momento della giornata, ma noi la amiamo particolarmente per tre motivi:

  • La colazione o la merenda speciale: Un quadratino di Torta viennese è il modo perfetto per iniziare la giornata con energia o per concedersi una coccola pomeridiana.

  • L'abbinamento perfetto: Si sposa in modo divino con una tazza di caffè nero o, ancora meglio, con un tè aromatico come il Darjeeling o un buon Earl Grey.

  • servita calda (con panna!): La tradizione viennese la vuole spesso servita ancora tiepida, magari accompagnata da una nuvola di panna montata o una pallina di gelato alla vaniglia. Provate, e non tornerete più indietro!

torta di Santiago

La torta di Santiago, o tarta de Santiago, è un dolce tradizionale spagnolo originario della Galizia. È una torta semplice, senza glutine, a base di mandorle, uova, zucchero e a volte cannella o scorza di limone. La sua particolarità è la decorazione finale: lo stampo con la croce di San Giacomo (Santiago in spagnolo), che viene spolverato con zucchero a velo dopo la cottura.

La torta di Santiago ha origini antiche, risalenti almeno al Medioevo. Si ritiene che fosse un dolce molto apprezzato dai pellegrini che percorrevano il Cammino di Santiago di Compostela. La croce di San Giacomo, che decora la torta, è un simbolo della città e del santo patrono della Galizia, e rappresenta il punto di arrivo di tutti i pellegrini per questo viene chiamata anche torta del pellegrino. Nel 1996 la Torta di Santiago è stata inserita tra i prodotti di pasticceria dell'Inventario spagnolo dei prodotti tradizionali, pubblicato dal Ministero dell'agricoltura, della pesca e dell'alimentazione. Il 22 marzo del 2006, invece, alla Tarta de Santiago è stato conferito il riconoscimento del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). Per rendere la torta unica e riconoscibile si deve disegnare su un foglio di carta forno la croce di Santiago e decorare la torta intorno alla sagoma della croce con zucchero a velo, in modo che la croce si veda bene.

Consigli e Varianti
  • Per una torta ancora più ricca, si possono utilizzare mandorle con la buccia o aggiungere granella di mandorle .

  • È possibile aggiungere un po' di liquore, come il brandy o il rum, all'impasto per un tocco in più.

  • La torta di Santiago si conserva bene per diversi giorni a temperatura ambiente, coperta con un panno.

La torta di Santiago è un dolce delizioso e simbolico, che racchiude in sé la storia e la tradizione della Galizia. È perfetta per un tè o per una merenda, ma anche come dolce dopo pasto.

torta mandarini e mandorle

 
Un dolce super facile, senza farine nè grassi (olio o burro) ma super golosa per l'aggiunta delle mandorle, io l'ho mangiata anche con l'aggiunta della crema alle nocciole, super golosa!! In realtà sono più dolosa di piatti salati, ma per la colazione scelgo sempre ricette dolci. Potete preparare questo dolce anche con altri frutti, arance per esempio, requisito essenziale deve essere frutta biologica non trattata in quanto si utilizza tutto del frutto, sia la parte interna del frutto che la buccia, per questo motivo ho optato per prepararla con i mandarini che ho trovato e acquistato bio.