torta delle monache

Se ti dicessi che esiste un dolce capace di raccontare secoli di storia, clausura e devozione in un solo morso, penseresti a qualcosa di complesso. Invece, la Torta delle Monache (spesso chiamata anche Torta Monachina o con varianti legate a monasteri specifici, come la celebre variante di alcune abbazie nel Sud Italia) è la quintessenza della semplicità che diventa nobiltà. C'è un’aura quasi mistica attorno a questo dolce. Nata nelle cucine dei conventi, dove nulla veniva sprecato e la pazienza era l’ingrediente principale, questa torta è il trionfo della pasticceria "povera" che non ha nulla da invidiare a quella di corte. Le ricette nate nei monasteri hanno una caratteristica comune: l’equilibrio. Le monache, nel corso dei secoli, hanno perfezionato dolci che dovevano essere nutrienti, conservarsi a lungo ed essere realizzati con ingredienti poveri ma di alta qualità (spesso prodotti dagli orti del convento stesso: uova fresche, latte, farina e, talvolta, frutta secca o scorze di agrumi).

 Perché è irresistibile?

  1. La consistenza: Non è un dolce asciutto. Spesso, la ricetta prevede una sorta di "bagna" naturale o un impasto che rimane umido grazie all'utilizzo di ricotta o yogurt (nella versione moderna) o di molto latte.

  2. L'assenza di fronzoli: Niente glasse luccicanti o decorazioni eccessive. Solo una spolverata di zucchero a velo. La bellezza è nella sua forma semplice, spesso cotta in stampi di ceramica.

  3. L'ingrediente segreto: Spesso, queste torte venivano arricchite con ciò che era disponibile: mandorle tritate, una goccia di liquore fatto in casa o le bucce di limoni appena colti dal giardino del chiostro.

La magia della lentezza

Preparare questa torta non è un compito veloce. Richiede di montare bene le uova, di lavorare l'impasto con cura, di aspettare che la cottura sia lenta e dolce. È un esercizio di mindfulness culinaria che ci ricorda che, a volte, le cose più buone sono quelle che hanno richiesto più tempo e amore per essere create.

INGREDIENTI (ricetta adattata da qui): 

5 uova

1 pizzico sale

300 g zucchero

300 g mandorle in polvere (io mandorle bianche frullate)

500 g ricotta

1 buccia di un limone grattugiata

100 gr filetti di mandorle

PREPARAZIONE: Montare con le fruste elettriche le uova intere insieme allo zucchero e un pizzico di sale, deve raddoppiare di volume diventando gonfie e spumose.

Aggiungere la farina di mandorle (io mandorle bianche frullate) mescolare per amalgamare, delicatamente, senza smontare le uova, aggiungere la ricotta, la scorza di limone grattugiata, mescolare delicatamente per farlo diventare un composto omegeneo.

Mettere il composto in uno stampo quadrato 26cm x 26cm, io rettangolare, foderato con della carta forno aggiungere sopra le mandorle a filetti. Cuocere in forno a 170° per 45 minuti.

 

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