Sù - il nuovo modo di fare tiramisù



Il tiramisù, uno dei dessert più conosciuti al mondo credo, si rinnova e prende una nuova veste e diventa Sù, il nuovo modo di pensare e di mangiare il tiramisù.
Nasce dalla creatività della pastry chef Loretta Fanella in collaborazione con Paolo Parisi ed è stato presentato in anteprima durante la manifestazione, appena terminata, Taste of Roma 2018. Per tutti i golosi, me compresa, questo nuovo tiramisù si potrà poi mangiare nel loro punto vendita Sù-Tiramisù, vicino Piazza Navona, Via di Tor Millina n.34.
Cosa ha di così speciale questo tiramisù, è presto detto: si affonda il cucchiaino fino in fondo fin quando si sente il "crac" della cialda, questa è la vera novità!
La cialda è un cuore di cioccolato, in differenti colori e sapori in base al gusto del tiramisù, dalla cialda fuoriesce un composto liquido che bagna il savoiardo. I gusti  disponibili, per ora, sono: caffè, caffè decaffeinato, nocciola, pistacchio, fragola, mango e frutto della passione, niente male come inizio!  

Un prodotto di alta qualità, grazie agli ingredienti artigianali scelti, oltre che di vera innovazione. Paolo Parisi entra qui con le sue famosissime uova provenienti da galline livornesi che vengono alimentate anche con latte di capra, ed integrano così la loro alimentazione anche con proteine animali. E poi ci sono i savoiardi dell'Antica Fabbrica Di Ciaccio del 1928, il cioccolato giapponese di Maiji The Choco ed ancora il mascarpone, rigorosamente preparato da loro secondo un'antica ricetta dove riposa per ben 48 ore, qui si utilizza latte e panna dell'azienda agricola Faustini di Paliano (Frosinone). Anche per il caffè sono andati a cercare i chicchi e se li sono fatti tostare. 
Una vera e propria ricerca della massima qualità!
La Pastry chef Loretta Fanella ha unito la sua esperienza con gli altri soci di questa attività,  Luna Basaia, Carla Ladau, Carlo Mosso, con i quali tenta di aggiungere un pizzico di dolce alla vita che a volte non lo è.
La Pastry chef ha lunga esperienza: è stata insegnante alla scuola CastAlimenti di Brescia, ha lavorato in diverse eccellenti cucine: con Carlo Cracco al Cracco Peck, con i fratelli Adrià nel loro famoso ristorante catalano "El Bulli",  poi ancora all'Enoteca Pinchiorri a Firenze.

Sù!
Via di Tor Millina n.34/a - Roma (chiuso il martedì)
tel 0668801566

La Riserva di Martignanello


La Riserva di Martignanello è una riserva naturale che si trova a Campagnano di Roma, circa 25 chilometri da Roma, ci si arriva facilmente percorrendo la Cassia Bis ed uscendo a Campagnano di Roma.  E' un'azienda agrituristica proprio di fronte al lago di Martignano, completamente immersa nella natura incontaminata del parco naturale, una vera e proprio oasi di pace e tranquillità. La proprietà è di 18 ettari inoltre ci sono 7 camere da letto più un ampio ristorante con un grande veranda vista lago (con tetto) ed una bella sala interna (per quando decide la natura che non si può più stare all'aperto). Per la sua ampiezza e bellezza questo luogo è anche richiesto per feste o pranzi di matrimoni.
Pranzare sotto il pergolato con vista lago è stato una magnifica esperienza, nel silenzio assoluto, nella rilassante quiete totale che questo luogo dona ai suoi visitatori.

La pesca di Leonforte IGP



La pesca di Leonforte IGP è un prodotto di ortofrutticolo di nicchia (la produzione annua non supera le 800 tonnellate) che proviene dalla meravigliosa Sicilia e precisamente nelle città di Leonforte, Enna, Calascibetta, Assoro ed Agira (tutte in provincia di Enna), su aree pianeggianti tra i 200 ed i 1000 metri sopra il livello del mare.  Sono solo 20 i produttori che lo coltivano per una una produzione annua di circa 800 tonnellate. La pesca di Leonforte IGP (indicazione geografica protetta) si identifica in 2 qualità di prodotto: Bianco di Leonforte e Giallone di Leoforte.  Questo frutto è assoggettato ad un disciplinare di produzione che sancisce regole ben precise per la coltivazione e produzione, a questo seguono dei rigorosi controlli per assicurare che il prodotto corrisponda in tutto e per tutto a quanto dice il disciplinare.

PIZZA ROMANA DAY


PIZZA ROMANA DAY:
LA FESTA DELLA PIZZA ROMANA CON BIRRA DEL BORGO
Un evento che coinvolgerà 20 pizzerie della capitale e culminerà nella firma di un Manifesto, quello della Nuova Pizza Romana
Sono cresciuta con mia nonna, la sora Antonietta, che nella sua piccola casa a Garbatella già oltre 40 anni fa preparava spesso la pizza romana (e i supplì), partendo dall'impasto, al quale dava, oltre alla lievitazione, almeno 24 ore di maturazione, rigorosamente coperto con un canovaccio. Io che ero (all'epoca) molto piccola vedevo questo panetto rotondo crescere e crescere ancora, piano piano....nonna sapeva quando era arrivato alla giusta lievitazione e maturazione per essere steso e farcito. 
Per me la pizza romana rappresenta la memoria, il ricordo quasi ancora vivo di mia nonna Antonietta e della sua cucina romana; è storia: la pizza romana è un alimento completo che ha fatto (e la fa tutt'ora) la storia di Roma; la pizza romana è vita, io ci sono cresciuta!!! La pizza romana è cultura, fa parte di quella cultura enogastronomica di Roma che non morirà mai.
Da allora ho continuato sempre a mangiare pizza romana perchè ne sono proprio golosa! Posso rinunciare al dolce o al pane ma non alla pizza del sabato sera (solitamente il sabato sera) in una delle tante ottime pizzerie che ci sono a Roma.
Oggi la pizza romana si è evoluta migliorando grazie all'utilizzo di farine di eccellente qualità, all'utilizzo di pochissimo lievito, meglio se naturale, grazie a lunghe lievitazioni e maturazioni, grazie alla ricerca e all'accostamento di ingredienti che la rendono a volte anche gourmet.

Porto dove mangiare


Nel post precedente ho iniziato a raccontare del mio ultimo viaggio, in Portogallo ad agosto scorso, iniziato da Porto, qui voglio segnalare 2 ottimi ristoranti di Porto dove ho mangiato e mi sono trovata molto bene, sia per il servizio che per la cucina. Ho scelto di mangiare quasi sempre pesce, visto che il Portogallo è famoso per i suoi piatti di pesce, solo 1 volta ho fatto un'eccezione per la carne assaggiando un piatto tipico, ve ne parlo più sotto, in generale vi posso dire tranquillamente che camminando anche fino a 4 chilometri a giorno e mangiando sempre pesce e praticamente mai carboidrati mi sono anche un pò rassodata, è la prima volta che torno da una vacanza e non sono ingrassata!

Porto - prima parte


Terminato da poco il mio viaggio in Portogallo vi racconto di questo viaggio durato 10 giorni dal 10 al 20 agosto scorso (escluso viaggio) con arrivo a Porto, dove siamo rimasti per 2 giorni e mezzo per poi prendere un treno che ci ha portato a Lisbona, premetto che son almeno 20 anni che organizzo i viaggi tramite internet cioè senza passare per agenzie di viaggio, ed è proprio l'organizzazione di viaggio che mi diverte tanto seppur mi assorbe per molto tempo ma lo adoro fare e quindi non mi importa del tempo speso, tra l'altro oltre agli spostamenti, ai siti da vedere (o quelli da escludere) scelgo anche (se in Europa come in questo caso) anche i probabili ristoranti dove andare a mangiare (sono aiuto cuoca oltre che blogger, ho lavorato alcune volte nella ristorazione ma soprattutto sono quasi 8 anni che scrivo qui nel blog recensioni per ristoranti, questo mi facilita tanto e ho imparato anche a leggere le recensioni degli altri per capire se il ristorante vale oppure no, e anche questa volta è andata alla grande!). I biglietti aerei li ho acquistati su Expedia, senza nessun sovrapprezzo per pagamento con carta di credito, ho utilizzato e elogio per precisione e puntualità la Swiss International Air Lines (scalo Zurigo) che mi ha portato a Porto per l'andata e la Austrian Airlines che mi ha portato da Vienna a Roma al ritorno, non mi sento di elogiare la Tap Portugal che al ritorno mi ha portato da Lisbona a Vienna sia per la nulla assistenza al check in ma soprattutto perchè non ci hanno voluto fare il check in della valigia che non potevamo imbarcare in maniera diretta (da Lisbona a Roma), inoltre l'aereo ha avuto 1 ora di ritardo questo ha comportato che siamo dovuti scendere all'aeroporto di Vienna, andare a ritirare la valigia imbarcata e correre (letteralmente) al gate del volo Austrian Airlines per Roma, dove abbiamo spiegato la situazione e chiesto di fare direttamente lì il check in, sono stati molto cortesi (l'aereo era semi vuoto) e ci hanno fatto sedere in prima classe (perchè non potevamo fare il check in della valigia) e per fortuna è andato tutto bene. Ora, a viaggio finito, dico che sarei rimasta 1 giorno in più a Porto che mi è piaciuta di più di Lisbona, e sarei rimasta anche per visitare qualche altra cittadina lì intorno. Non ho ritenuto necessario acquistare nè la Porto Card nè la Lisbona Card (invece l'anno scorso a Londra mi è stata utilissima, per esempio, dovete farvi due conti su cosa avete il tempo di visitare e quanto costano questi posti).