dolce di ricotta

Passata la callaccia dell'estate, er sole ci ha bisogno d'aria fina e se la squaja su per la collina in groppa a un par de nuvole infregnate. Lì si diverte a ride co le fronne, galleggia su un ruscello e je va appresso e, appena se fa sera, s'annisconne dietro la faccia seria d'un cipresso. Va nela vigna e abbraccica contento li pampani vestiti di vestiti de velluto: millanta fazzoletti in mano ar vento pe daje er benvenuto. E Bacco, tutto preso dar lavoro, sbuffa e tarocca cor bigonzo in mano, se frega li rampazzi e li straporta indove ride er sole e, piano piano, abbotta, uno pe vorta, li vaghi d'uva co li raggi d'oro. Appena tutto è fatto rovescia li bigonzi drent'ar tino e balla er sartarello come un matto, ner mentre nasce er vino. Intanto er sole, carico de sonno, prima d'anna lontano, bacia la luna mezza imbambolata e lascia Bacco co la coppa in mano a sospirà le solite canzone e a mette in faccia ar monno na maschera pescata ner calice dell'urtima illusione (Giuliano Malizia)
Inizio oggi una serie di preparazioni di dolci romani e/o laziali, quelli semplice quelli de na vorta,  magari preceduti proprio da uno scritto in dialetto romanesco...visto che mi ritengo una romana anomala...;) buon  fine settimana a tutti, un abbraccio SILVIA

Le pietre dei miei viaggi...

Oggi si parla di geografia e di viaggi (i miei!!) grazie a Monica (Viaggi e Baci) che ci chiede di ritrovare le foto dei nostri viaggi raffiguranti quelli che alcuni chiamano "vecchi sassi" e che per me, invece, sono stati oggetto di vacanza e quindi di bellezza, cultura e storia...ed io, ovviamente, corroooooooooo!! Sono andata a spulciare tra le tantissime foto dei miei viaggi (per me ancora pochi, a detta di altri, tanti...) per trovare dei bei siti archeologici da postare, non vi devo dire quanto io ami viaggiare vero?? (se non altro perchè ogni tanto vi assillo di reportage e foto eheheheheheh) e così ho scelto 3 paesi da me visitati, insieme al mio compagno, la TURCHIA, la GIORDANIA e l'INDIA. Vi ricordo che qui nel mio blog trovate la sezione viaggi, che rimanda al blog del mio compagno viaggiatori per caso dove trovate questi e anche tutti gli altri paesi da noi visitati con tutte le foto e i filmati, questo blog però è un blog statico cioè non è possibile inserire dei commenti, al contrario del mio blog, questo di cucina, dove potete ampiamente commentare (lo so ve lo dico sempre, ma magari qualcuno non lo sa...).  
A volte il viaggio scaturisce dalla speranza e dall’istinto, da quell’inebriante convinzione che vi invade mentre il vostro dito scorre sulla carta: Si qui, qui…e qui. Queste sono le terminazioni nervose del mondo…
Cento motivi reclamano la partenza. Si parte per essere in contatto con altre identità umane, per riempire una mappa vuota. Si ha la sensazione che quello sia il cuore del mondo. Si parte per incontrare le molteplici forme della fede. Si parte perché si è ancora giovani e si desidera ardentemente essere pervasi dall’eccitazione, sentire lo scricchiolio degli stivali nella polvere; si va perché si è vecchi e si sente il bisogno di capire qualcosa prima che sia troppo tardi. Si parte per vedere quello che succederà.
Colin Thubron – Ombre sulla via della seta

pane...

Semplicemente pane, si, ma che bontà! Per preparare questo pane ho voluto sperimentare la ricetta del pane casareccio semplice e croccante di Vittorio vivalafocaccia, ed è venuto non solo buono, saporito, e croccante ma anche con un'alveolatura perfetta, oserei dire...Nei prossimi giorni poi vi racconterò dell'esperienza di ieri pomeriggio metti le mani in pasta…con DS-gluten free, show cooking per cucinare insieme senza glutine che si è svolto presso la scuola di cucina cuoche per caso di Roma, estremamente utile e interessante per chi, come me, ne sa ben poco sulla celiachia non essendone affetta..abbiamo messo le mani in pasta, appunto, con i prodotti per celiachi sfornando tutta una serie di ricette gustose, assaggiate poi tutte ovvio ehehehehehehe. Più sotto invece trovate un nuovo amico che svolazza dietro casa...abito ad Ostia Antica, non dalla parte del Castello ma dalla parte opposta, in mezzo alla natura (ringraziamo il cielo) fuori dal caos e da qualsiasi rumore che non sia il canto del gallo, il cinguettare degli uccellini e qualche abbaio di cane, una di questi è anche la mia Maya però ;) Come avete visto non sento molto Halloween, per questo non ho preparato nulla...buon divertimento a tutti!!