I lavori si aprono alle ore 11.00 con i saluti istituzionali. Al centro del confronto la valorizzazione del sale e delle produzioni agroalimentari del territorio, le opportunità di sviluppo e le sfide che attendono il comparto, il ruolo della cooperazione e della ricerca come leve di qualità e innovazione. A prendere la parola saranno Alessandro Vita, direttore di Confagricoltura Sicilia e commissario di Confagricoltura Trapani, Fulvio Bellomo, dirigente generale del Dipartimento dell’Agricoltura dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, Rosario Marchese Ragona, presidente di Confagricoltura Sicilia, e Giacomo D'Alì Staiti, presidente di Sosalt. Modera Vanessa Galipoli. Spazio quindi al dibattito e alle conclusioni.
le vie del sale 12 settembre - Isola Lunga, Marsala
funghi portobello ripieni
Funghi Portobello: La "bistecca" vegetale che ha conquistato la cucina
Se il mondo dei funghi fosse una palestra, il Portobello sarebbe sicuramente quello che solleva i pesi più pesanti. Grande, scuro e dalla consistenza incredibilmente soda, questo fungo non è solo un ingrediente: è una vera e propria esperienza culinaria che sta vivendo un'epoca d'oro.
Ma sapevi che, in realtà, il Portobello è solo un "fratello maggiore" cresciuto? Scopriamo insieme i segreti del gigante della famiglia Agaricus bisporus.
L'identikit: chi è davvero il Portobello?
Nessun mistero fitto nel bosco: il Portobello è semplicemente la versione adulta e matura del comune fungo prataiolo o dello champignon bruno (cremino). Mentre i suoi fratelli piccoli vengono raccolti presto, il Portobello viene lasciato crescere finché il cappello non si apre completamente, rivelando le tipiche lamelle scure e perdendo parte della sua umidità.
Il risultato? Un sapore molto più intenso, terroso e una consistenza che ricorda incredibilmente quella della carne.
In cucina: come trattarlo da Re
Il Portobello è il re del "sostituto della carne", ma ha bisogno di un paio di accortezze per non diventare spugnoso:
Vietato bagnarli: I funghi sono spugne. Se li lavi sotto l'acqua, assorbiranno tutto e diventeranno molli in cottura. Usa un panno umido o un pennellino per rimuovere i residui di terra.
La Griglia è la sua casa: Spennellalo con olio EVO, aglio e rosmarino, poi schiaffalo sulla piastra rovente. Pochi minuti per lato e avrai una "bistecca" vegetale da urlo.
Il "Cappello" Ripieno: Grazie alla sua forma concava, è perfetto per essere farcito. Provalo con quinoa e verdure, oppure con una classica farcitura di pangrattato, aglio, prezzemolo e un cuore di formaggio filante.
Il tocco dello chef 2026: Prova a usarlo come "pane" per il tuo burger. Due cappelli grigliati che racchiudono il tuo ripieno preferito. È la scelta perfetta per chi cerca un'opzione low-carb senza rinunciare al gusto.
Perché fanno bene (oltre a essere buoni)
Non sono solo scenografici. I funghi Portobello sono mini-miniere di nutrienti:
Poverissimi di calorie: Ideali per chi tiene d'occhio la linea.
Ricchi di Selenio: Un potente antiossidante che aiuta il sistema immunitario.
Fonte di Vitamina B e Potassio: Spesso ne contengono più di una banana!
Una curiosità dal passato
Fino agli anni '80, i funghi Portobello venivano spesso scartati o considerati "troppo vecchi" per essere venduti. Fu un'operazione di marketing geniale a ribattezzarli con questo nome altisonante (ispirato a Portobello Road a Londra o a una piazza di New York, le versioni variano) e a presentarli come un prodotto gourmet. Da scarto a star del menu: un vero riscatto sociale!

