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schiacciata alla cima di rapa maceratese


Ultimissima ricetta con le verdure dell'orto invernale, anche quest'anno ho cucinato tanto, io sono in viaggio a Barcellona, mangerò tanto cibo tipico!!

Se pensi che le cime di rapa siano un’esclusiva pugliese, i contadini delle colline marchigiane avrebbero molto da ridire. Nelle campagne intorno a Macerata, la cima di rapa non è solo una verdura: è un rito d'inverno, un sapore che sa di terra, di brina e di tradizioni che resistono al tempo.

In questo 2026, dove cerchiamo sempre più il prodotto "a chilometro zero vero", la cima di rapa maceratese si conferma la regina indiscussa della cucina povera (ma ricchissima di gusto).

Cima di rapa maceratese: l’anima amara (e irresistibile) della tavola marchigiana 

Non è la "solita" cima di rapa

Cosa distingue quella maceratese dalle altre? È una questione di ecotipo e di clima. Coltivata nelle terre marnose e argillose dell'entroterra, questa varietà tende a sviluppare un sapore più concentrato, con una nota amarognola più persistente e steli incredibilmente teneri.

È una pianta resiliente: ama il freddo pungente delle colline marchigiane, che trasforma gli amidi in zuccheri, rendendola perfetta dopo le prime gelate.


Il matrimonio perfetto: La crescia e la salsiccia

Se chiedi a un maceratese come si mangia la cima di rapa, la risposta sarà una sola: ripassata in padella. Ma il contesto è tutto.

  • La preparazione: Va pulita con cura (tenendo solo le foglie tenere e le infiorescenze), sbollentata velocemente e poi "affogata" in padella con olio extravergine (magari un monovarietale di Coroncina), aglio, abbondante peperoncino e qualche alice sott'olio che si scioglie nel calore.

  • L'abbinamento sacro: Non c'è cima di rapa senza la Crescia sfogliata. Calda, unta al punto giusto, farcita con la verdura ripassata e una salsiccia di maiale cotta alla brace. È il contrasto definitivo: l'amaro della rapa che pulisce il palato dal grasso della carne.

E tu come la preferisci? Sei un purista della cima di rapa "ripassata e via" o ti piace sperimentarla in torte salate e focacce? Scrivimelo nei commenti! 👇
                                    la cima di rapa maceratese del mio orto invernale

INGREDIENTI

200 grammi farina 280 W

115 grammi di acqua

7 grammi sale 

1 grammo lievito birra fresco

200 grammi di cima di rapa maceratese

farcire a piacere, io con formaggio e melanzane grigliate sott'olio.


PREPARAZIONE: Lessare in acqua salata la cima di rapa maceratese, scolare, far raffreddare, frullare e filtrare. Impastare (io a mano) la farina con la purea di cima di rapa maceratese, aggiungere l'acqua, poco alla volta impastare, il lievito di birra, e in ultimo il sale, impastare, far riposare mezz'ora coperto, quindi fare le pieghe, una ogni mezz'ora per tre volte, far lievitare fino al raddoppio. Mettere impasto in teglia, stendere delicatamente, far fare altre lievitazione di 1 ora.  Cuocere in forno a 200° per 20 minuti, farcire a piacere.



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