la Primavera nel bicchiere di birra, birra io t'adoro

Si è svolto da poco l'evento "Birra, io t'adoro" all'interno del Ristorante Stazione di Posta, a Roma, promosso da Assobirra, volto a celebrare l'unione della birra con i sapori e primizie primaverili, che a tutto questo ha anche dedicato un sito.  Con questo evento e soprattutto con il sito "Birra, io t'adoro" si vuole raccontare alle donne quanto è compatibile con lo stile di vita di tutti i giorni, un consumo di birra consapevole, e l'abbinamento tra birra e prodotti dell'orto è una vera e propria tendenza del momento, perchè la birra non sovrasta i sapori, anche quelli più delicati, ma li accompagna, attraverso caratteristiche di abbinamento diverse per ogni tipologia di birra. La birra, inoltre, tra gli alcolici è quello che contiene meno alcool e contiene soltanto 68 Kcal per un bicchiere da 0,20 (la cosiddetta "birra piccola") = meno di quelle contenute nella stessa quantità di succo di frutta o calice di vino bianco o rosso da 125 ml, ricordiamo che la birra è una bevanda naturale preparata con 4 ingredienti: acqua (per oltre il 90%), cereali, lievito e luppolo (che gli dona il suo sapore amarognolo bilanciando così la dolcezza del malto e agisce anche come conservante della birra stessa), infine è senza coloranti o conservanti e OGM-free.


La birra gonfia?!!? Sfatiamo anche questo mito...no! Pancia "piatta" quindi con il "trucco", se così vogliamo chiamarlo, ovvero versare la birra (oppure spillarla nei locali) in modo corretto per far sviluppare soltanto la schiuma necessaria, perchè essendo fatta di bollicine di anidride carbonica, quando si versa la birra la schiuma non deve essere alta più di 2 dita, in questo modo c'è meno anidride carbonica  e la giusta quantità di bollicine e risulta meno gassata.  La schiuma non è altro che il filtro della birra  da dove vengono dosati gli aromi del luppolo e del malto, che esalta così il caratterestico gusto amaro.

La birra fa bene? Si, ovvio se bevuta con moderazione (questo, del resto, vale anche per il vino), perchè contiene sali minerali (soprattutto potassio) grazie all'acqua usata per produrla; contiene silicio,  che rende le ossa più forti, riducendo il rischio di osteoporosi; contiene polifenoli che sono preziosi antiossidanti (quelli contenuti anche nell'olio extravergine di oliva, tanto per capirci) e rallentano il processo d'invecchiamento del nostro organismo; contiene anche piccole quantità di vitamine (B!, B", B&, B), B12 e niacina) che aiutano la salute della pelle, unghie e capelli.

La birra è compatibile con un regime dimagrante? Si, un bicchiere di birra al giorno va bene anche nella dieta nella vita di tutti i giorni, importante è sempre limitarne il consumo sia durante i pasto che come aperitivo.
Assobirra (l'associazione dei produttori di birra che riunisce grandi aziende, marchi storici, microbirrifici e malterie) ha commissionato alla DOXA una ricerca "Una generazione che non si era mai vista. Donne che amano la birra" realizzata su un campione di 500 donne tra i 18 e i 35 anni. Da questa ricerca ne è scaturita che per 1 su 4 la birra è la bevanda alcolica preferita; 6 su 10 la bevono con moderazione con consumi, pro-capite di 14 litri all'anno e in abbinamento con il cibo (il 70% lo consuma a pasto, a casa o fuori, il 13% come aperitivo insieme al cibo, e solo il 17% come dopo cena con gli amici); il 43% sceglie la classica 0,20, il 38% la 0,33 cc e solo il 19% la media da 0,40 cc, e, ormai, al pari dei maschi, amano "bersi una birra con gli amici".


la guida di birraiotiadoro.it agli abbinamenti di stagione


Marco Martini, Chef del ristorante Stazione di posta (Roma), una stella Michelin dal 2009 (a soli 24 anni) la sua cucina unisce ricerca e creatività abbinati ai sapori di una volta, utilizzando sempre materie prime di altissima qualità, prodotti biologici e a KM 0 con le immancabili verdure dell'orto ed erbe spontanee quali, per esempio, l'edera terrestre, che dona alla ricetta la componente amara, il crescione acquatico, l'acetosella quest'ultima dona alla ricetta la componente acida (che fanno parte proprio della sua filosofia di cucina), con un menù adatto anche a vegetariani e celiaci. Il consiglio dello Chef Marco Martini è quello di andare al mercato e utilizzare tutti i nostri sensi: guardare, sentire, annusare, assaggiare.

i piatti assaggiati al ristorate "Stazione di posta":
spuma di carbonara servita nel guscio d’uovo

 cornetto all'amatriciana

 fave e pecorino

panino con tonno e pomodoro:
pomodoro datterino - pancarrè al pomodoro - maionese - cipolla rossa in agro - olio di basilico - cerfoglio - alghe

 capesante prosciutto e piselli:
gel di prosciutto - purea di piselli - piselli freschi - polvere di olive nere - germogli di piselli - capesante fresche 


carote asparagi e piselli:
gel di carota - crema di carota - asparagi - piselli freschi - carota marinata - erbe spontanee

piccola pasticceria servita in un bonsai nel quale sono stati appesi mini biscotti e meringhe 

(si ringrazia per le informazioni l'Ufficio Stampa di Assobirra)

3 commenti:

  1. Bbona la birra!!! Stavo pensando di farci un gelato....^_^
    Quelle capesante una goduria....immagino l'abbinamento!!
    Buona serata!

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  2. Grazie per le preziose informazioni!!
    Buona domenica
    Carmen

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  3. fra qualche settimana avremo anche qui una manifestazione sulla birra, anche a me piace molto ! Grazie per le info, buon fine settimana !

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