venerdì 2 settembre 2011

...IPAL YOLI...

= la via della seta, è una via realmente esistente che si trova a Shakhrisabz  (la città verde), una piccola cittadina a sud di Samarcanda, oltre le colline nella  provincia di Khasgkadarya, ed è la città natale di Timur (Timur lo zoppo) cioè  Tamerlano, proveniente dalla tribù turco-mongola e figlio del capo dell'ulus  (tribù), chiamato Taraghay Nuyan Khan, della discendenza di Kadjuli Khan, della  stirpe di Khaidu Khan, progenitore Mongolo comune a Gengis Khan.
Tamerlano sfruttò le rivalità tra le vicine tribù e le debolezze dei vari khan e  grazie ad un'accorta politica guerriera conquistò tutta la Transoxiana nel 1369 ed  anche l'attuale Uzbekistan, fu tristemente famoso perchè ammassava in alti cumuli  le teste decapitate dei nemici. Ma il regno di Tamerlano fu anche all'insegna della  razzia, infatti non solo depredava la ricchezza dei paesi che conquistava ma  catturava gli artigiani per portarli a Samarcanda, grazie a questo divenne una  vetrina di tesori, anche oggi Samarcanda deve gran parte della propria bellezza  proprio al regno di Tamerlano.
Anche l'Uzbekistan fa parte della "via della seta", quell'importante canale di comunicazione tra Oriente e Occidente. La via della seta diede vita ad  un'attività commerciale importante, attraverso questi itinerari i contatti tra i  popoli moltiplicarono favorendo scambio di pensieri, tecnologie, religioni, per  cominciare così la prima "autostrada dell'informazione della storia" come la  definisce la nostra guida "Asia centrale - Lonely Planet".
L'Asia o si ama o si odia, e io sono sicuramente malata di "mal d'Asia"...ho sognato di andare in India per anni, mi sono  documentata e più mi documentavo più ero attratta come una calamita da questo  continente...per questo motivo anche quest'anno la nostra meta è stata l'Asia, devo dire che anche l'Uzbekistan non ci ha deluso, il calore della gente comune (ci chiedevano di fotografarci insieme a loro, di scherzare con loro - al  bazar di Urgut - il più grande dell’Asia centrale - stavano cuocendo spiedini, un signore mi invita con un gesto per far finta che li stavo cucinando io mentre il mio compagno mi fotografava, avevano già  capito che ho un blog di cucina, ma che c'e' l'ho scritto in fronte?!?!?!), le bellezze del paese, le città più piccole praticamente intatte, divertirsi a contrattare al bazar, una cosa che amo!
Il bazar...convivenza tra antico e moderno, odori di spezie e frutta, sguardi timidi e curiosi ti avvolgono e ti scordi che sei dentro lo stesso bazar da ore semplicemente per assaporare un’atmosfera che da noi è andata perduta.

Organizziamo i nostri viaggi da soli, e come al solito da 3 anni a questa parte, acquistiamo il biglietto aereo su internet e poi contattiamo agenzie locali del paese che vogliamo visitare e con un giro di email stabiliamo le città da visitare e il  prezzo, girando così in macchina con il driver del posto dove si visita si ha la  possibilità di fare una vacanza comoda e sicura, comoda perchè si viaggia in  macchina (anche se a volte si viaggia per tante ore) sicura perchè se c'è qualsiasi inconveniente il driver, essendo cittadino del paese che visitiamo, sa  risolvere tutto in breve tempo, senza contare poi che anche i controlli sono  limitati (avevo letto che la polizia può essere corrotta e che quindi può chiedere "mance extra" ai turisti, a noi non è successo anche perchè per gli  spostamenti eravamo appunto con macchina con targa tagika).
Quando ho detto ai miei amici che partivo per l'Uzbekistan mi hanno detto "ma dov'è?!?!? Ma li trovi tu tutti i paesi strani!" ahahahahahahah
L'italiano è una delle lingue preferite dai giovani della città. Questo perchè a Samarcanda ha sede l’Istituto Statale  per le Lingue Straniere, poi ho letto che c’è Piera, trasferitasi in Uzbekistan per  insegnare ai locali la nostra lingua con grande passione. A Samarcanda, quindi, è  facile trovare una guida che parli italiano.
Registratjia, il turista che visita il paese deve registrarsi ad ogni pernottamento presso il locale OVIR (ufficio visti e registrazioni), ma soggiornando in albergo  la registrazione è automatica ed alla reception rilasciano una ricevuta, la registratjia appunto, che lo attesta. L’unica raccomandazione è quella di custodire  gelosamente tutte le registratjia, in modo da evitare multe pesanti o problemi  maggiori se, ad un controllo o all’uscita dal paese, ne fossi stato trovato sprovvisto o con qualcuna mancante.
Ma a noi non le hanno neanche guardate, avevo un chilo di scontrini di tutti i  tipi!! Volevo ben vedere se avevano il coraggio di controllarli tutti!!
Da sapere c'e' che l’Uzbekistan come tutti gli stati dell’Asia centrale è uno stato  di polizia. Gli uzbeki non sono liberi e questo avrà un impatto sul vostro viaggio  perchè anche i turisti sono controllati allo stesso modo: per prendere la metro a  Tashkent ci hanno controllato i passaporti, le borse e la registrazione  dell'hotel...
All'aeroporto vari controlli in entrata (circa 2 ore) e bisogna riempire un modulo dove si deve  dichiarare quante valigie hai, se fai import-export, per quale motivo entri nel  paese, da dove provieni, i tuoi dati personali, ma soprattutto con quali e quanti  soldi entri, all'uscita devi riempire lo stesso modulo e specificare come hai usato  i soldi se te lo  chiedono quindi? Scontrini e ricevute a go go!!!
Ed anche mentre passeggiavamo dentro l'aeroporto ci hanno controllato i passaporti e chiesto se andava tutto bene, mentre stavamo per ripartire dall'aeroporto ben 5 controlli  (neanche ad Israele!!) ci hanno fatto togliere anche le scarpe, peggio per  loro...(non i vestiti per fortuna!), quindi se tutto questo vi può far saltare i  nervi, questo viaggio non fa per voi!
A me hanno chiesto se facevo uscire dallo stato degli oggetti di antiquariato...bà…
A parte questo, abbiamo visitato affascinanti minareti, mausolei, medressa (sono scuole islamiche, edifici a 2 piani che si sviluppano intorno ad un cortile  centrale circondato da colonne sui quattro lati, file di piccole porte sulle facciate interne conducono ai minuscoli appartamenti per studenti e insegnanti o  alle celle adibite alla preghiera dove venivano alloggiati gli asceti dervisci  itineranti, quasi tutte le medressa sono caratterizzate da grandiosi portali, ai  lati dell'ingresso di solito si trovano una sala per le conferenze a sinistra e una  moschea sulla destra - fonte la guida Asia Centrale Lonely Planet) e antiche  moschee (ormai non più in uso).

Diamo i numeri:


E’ molto difficile cambiare denaro perché le banche, anche se può sembrare incredibile, dispongono di pochissima valuta locale. In tutti gli alberghi c’è lo sportello di una banca che dovrebbe fornire valuta locale ai turisti. Ci si può rivolgere a dei cambiavalute non ufficiali, chiedendo ad esempio alla guida o all’autista, e la valuta si trova (noi abbiamo fatto così).
Mi hanno chiesto di pagare il costo del driver e il pacchetto in dollari,  nessun problema li ho portati.
1 euro = 2.500 sum uzbeki, il fatto è che esistono soltanto pezzi di carta da  100, 200, 500 e 1.000 sum, cambiando 50 euro ci hanno dato una montagna di  soldiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!
1 forma di pane costa 1.000 sum (euro 0,40)
1 coca piccola da 1.200 a 2.000 sum (euro 0,48/0,80)
1 bottiglia d'acqua da 1 litro costa da 900 a 2000 sum (euro 0,36/0,80)
1 pacchetto di sigarette Malboro costa 3.500 sum (euro 1,42)
uvetta costa 10.000 suma al chilo (4 euro)
1 biglietto in metro costa 600 sum (euro 0,24)
tanto per farvi un'idea...
FUSO ORARIO: +4, +3 quando in Italia c’è l’ora legale.
LINGUA: l’ufficiale è l’uzbeko, molto diffuso il tagiko. Quasi tutti parlano russo.
RELIGIONE: musulmani sunniti 88%, ortodossi 1%
TELEFONIA: prefisso 00998. Telefono cellulare: è impossibile telefonare, a volte si può ricevere, è possibile inviare e ricevere SMS.
FOTOGRAFIA: vietato fotografare aeroporti, stazioni, metro, edifici pubblici in genere. Le persone si fanno fotografare volentieri.
VOLI: AIR BALTIC E UZBEKISTA AIRWAYS (ottima compagnia peccato che al rientro ci ha lasciato a piedi per cause di forza maggiore, partiti con solo 22 ore di ritardo!!)
Inserisco qualche notizia solo sulle principali città più grandi come pure le foto, più avanti.
TASHKENT: capitale dell’Uzbekistan, ordinata e pulita. Piazza dell’indipendenza (Mustaqillik maydoni) le cui porte sono sorvegliate da statue di pellicani in acciaio (considerati simbolo di buona sorte) dove si svolgono le parate della Festa dell’Indipendenza il 1° settembre, dove c’è un’edificio bianco che è la nuova sede del Senato e il Palazzo Romanov, antica residenza degli zar oggi chiuso al pubblico.
KHIVA: sembra un borgo medievale perfettamente conservato con la città vecchia - Ichon-Qala.
Bella la vista della città sulla sommità del minareto Kalta Minor (il Minareto che doveva divenire il più grande di tutto il mondo islamico, oltre 70 metri, ma successivamente alla morte del Khan di abbandonato a 26 metri),
BUKHARA: la perla dell'Uzbekistan, La città più sacra dell’Asia centrale, con il suo centro storico ancora abitato che non è cambiato molto nel corso degli ultimi 2 secoli, il centro storico è sotto tutela architettonica, con i suoi caratteristici mercati coperti (i  Taqi),  c’è anche una cittadella fortificata.
SAMARCANDA: città leggendaria con la famosa piazza del  Registan, che però, come si vede dalle foto ci ha un pò deluso perchè in vista della festa nazionale del 1° settembre era un cantiere a cielo aperto..la più bella piazza dell’Asia Centrale, dove mattonelle dagli abbaglianti colori blu cobalto, turchese e verdi adornano le  tre medresse che incorniciano la piazza: d’Ulug-Beg, di Shir Dar e Tilla-Kari; a Samarcanda c’è anche il mausoleo di Tamerlano (Gur Emir).

Il pasto:
Si inizia il pasto degli antipasti caldi e/o freddi di verdure, poi il primo piatto che può essere un brodo di carne o di verdure o di entrambi, a volte con tagliolini, oppure la loro pasta condita con la carne, poi un secondo piatto di carne stufata o in brodo con verdure, finisce il pasto la frutta che è molto varia e abbondante. Solo in un ristorante ci hanno dato un mega dessert ma il sapore non era nulla di speciale. Diciamo che la cucina è monotona e sicuramente non è l’aspetto più importante di questo viaggio, ma siamo sopravvissuti…il tè (chay) verde si beve tranquillamente anche al posto dell’acqua durante il pasto, a questo ci siamo abituati subito senza sforzi, se si beve a metà mattinata o metà pomeriggio si accompagna con noccioline di varie tipo o frutta secca tipo i noccioli delle albicocche essiccati, ottimi!
La carne di montone è da loro preferita,  famoso il loro spiedino (shashlik) il plov è il piatto più diffuso: riso con carne di montone fritta o bollita, cipolle, carote o zucca, uvetta o ceci, nel bazar si cucina in un calderone gigante chiamato kazan. I tagliolini (laghman) sono serviti soprattutto come base per minestre speziate, con montone, peperoni, pomodori e cipolle.
Accompagna ogni pasto il pane (non) a volte cosparso anche con semi di anice, di papavero o sesamo. Ai turisti offrono spesso un’odiosa salat tourist (pomodori e cetrioli) di cui noi non abbiamo mai approfittato visto che i cetrioli non ci piacciono.
La vodka è gradevole e si beve anche anche durante il pasto.
Se vi interessa almeno un po’la storia o la storia dell’arte allora questa vacanza  fa per voi.
Per avere informazioni sul nostro contatto lì a Samarcanda contattatemi via email.
Ma perchè sono andata in Uzbekistan?
…per i tappeti volanti (così dicono i venditori) di Bukhara...per inseguire i mercanti lungo la via della Seta o farsi amica una simpatica famiglia uzbeka che mi inviterà a casa loro per un pranzo...
Queste, ovviamente, sono soltanto un assaggio delle foto e filmati che abbiamo fatto, tra 1 settimana circa Roberto caricherà su viaggiatoripercaso tutte le foto e i filmati.

TASHKENT:
                                                   Piazza della Repubblica
                                                   Medressa:


                                                    Museo del Corano Osman:
gru tranquille e libere dietro Museo del Corano Osman:
                                                 Bazar, patate di vario tipo:
                                                            Bazar, miele:
                                                              Bazar, pane:
BUKHARA:
                                                        cittadella fortificata:


Moschea antica
                                                                 mausoleo
                                                 esterno mercato coperto
ristorante sul tetto:
                                               oche, si ho sfamato pure queste:
                                                                   Medressa:
                                                           tapchan:
KHIVA:
                                                         scorci della città


                                                                     matrimonio



                                                   minareto alto 26 metri:
                                                         veduta dal minareto:
                                                                 bimbi

medressa:


                                                               sum uzbeki
SAMARCANDA:
                                                         tomba di Tamerlano

                                      Piazza Registan dove fervono i preparativi per la festa:


                                                     Mausoleo Shakhi Zinda:










DESERTO YANGIKAZGAN YURT CAMP:




                              il riposo del guerriero stanco dopo un giro sul cammello...
BAZAR DI URGUT:

meno male che mi hanno chiamata per cuocere una cosa semplice ehehehehehehhe
loro si divertono e io mi...affumico!! :-)
                                  cardamomo e semi di sesamo nero:
                                   frutta secca:

                                   pesce essiccato:
                                     sale rosa:

                                            antipasti, a sinistra c'è anche il pane:
                                   la loro pasta condita con carne
                                               pesce fritto:
minestra con pasta, carne e verdure:
plov a Bukhara:
tè verde:
ultima foto, altrimenti pesa troppo questo post e non si riesce e caricare, Roberto e il nostro driver!!
da svidaniya (arrivederci in russo)

22 commenti:

  1. Sei tornata???? Bene!!!! Dev'essere stato un viaggio fantasico! Aspettiamo le foto! ciao

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  2. Ciao carissima, bentornata! Splendido, ti invidio, soprattutto per l'arte dell'arrangiarsi e del rischiare un pò per far viaggi così! L'asia mi affascina, ma la temo...o, meglio, temo la mia scarsa adattabilità! Un abbraccio.

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  3. deve essere stato un viaggio incredibile, penso al tè verde servito ai pasti, chissà che tè sarà, un grande racconto, ciao

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  4. wowowowoow aspettiamo le foto.....

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  5. Bentornata! che bella esperienza!! Aspetto impaziente le fotografie!!

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  6. Tu soffri del mal d'Asia come io il mal d'Africa...una cosa è certa...si sbaglia sempre il luogo in cui si nasce!!!Bentornata cara!!!!

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  7. bentornata silvietta, non vedo l'ora di vedere le foto

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  8. Bentornata!! che splendido post, pieno di informazioni dettagliate e con delle fotografie a dir poco splendide!!!

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  9. bentornata.. ci sei mancata.. dalle foto il posto deve essere stupendo!!

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  10. Ehi ciao, ben tornata! Che racconto fantastico, non potevi essere più chiara ed esauriente!
    Bellissime anche le foto!
    Bacioni

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  11. Ho viaggiato con la fantasia, chiossà che profumi!

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  12. Bentornata Silvia!!!! Grazie per la visita guidata, mi sembra quasi di esserci stata! ;)

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  13. ma che bel viaggio che hai fatto Silvia!!! L'Uzbekistan in effetti non l'ho mai considerato ma l?India invece sai che ce l'ho nel cuore...ma hai fatto incetta di spezie???? bacioni a presto

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  14. Grazie per i complimenti e per l'appoggio: ora tocca a me! Ti seguo anche io e ricambio i complimenti con piacere ;-)

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  15. Bentornata!!!! Che viaggio meraviglioso....e le foto sono stupende, complimenti!!

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  16. Bentornata Silvia! Il racconto è splendido, grazie per averlo condiviso in modo così dettagliato.
    Baci
    Engy

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  17. Grazie della visita e complimenti x il bellssimo blog! mi sono unita anch'io xleggerti sempre!

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  18. Bel reportage di viaggio, bellissimi posti davvero!caio

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  19. Bentornata..ti aspettavo,ero curiosa delle foto! Sapevo che non mi avresti delusa..sono splendide sia perchè ritraggono elementi artistici di alto livello sia perchè ci sono immagini di vita comune, adoro i mercati, le bancarelle, il cibo di strada....sono scatti d'autore! Grazie

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  20. sono contenta che il mio viaggio vi sia piaciuto, di certo non è stato un viaggio "riposante" ma culturale, per me i viaggi riposanti ormai non esistono più perchè ho sete di sapere e vedere...RINGRAZIO:
    - Emanuela - Pane, burro e alici
    - Tinny
    - Orodorienthe
    - Artù
    - Love for Food and Photography
    - Makenia
    - Stefania
    - Deborah
    - Elena
    - carla
    - Azzurra
    - Fra
    - Claudia
    - Francesca
    - Roxy
    - AngelaG
    - Valentina
    - franci e vale
    - elena (da quello che hai scritto capisco che anche tu sei non turista ma viaggiatrice!)
    UN ABBRACCIO A TUTTI!! SILVIA

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  21. ammazza quante foto!!!
    però bbbbelle

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